Tema

Antifascismo

giovedì 4 Luglio 2019

Il vaso (di Pandora) sta traboccando

Le minacce di morte, di stupro e di ogni altra forma di violenza nei confronti di Carola Rackete e di Alessandra Vella hanno superato il livello di guardia. C’è bisogno di una rivolta di civiltà e di democrazia; la società, le istituzioni, il mondo della cultura e dello spettacolo diano incontrovertibili segnali di ripulsa verso questa deriva di ferocia e di barbarie fascistoide

mercoledì 3 Luglio 2019

“Chiediamo un vero Museo della Resistenza a Milano”

Contro il progetto minimalista dello spazio all’interno della Casa della Memoria, un appello al sindaco sottoscritto da illustri personalità della cultura milanese, fra cui Liliana Segre, Ferruccio De Bortoli, Stefano Boeri, Salvatore Veca, Nando Dalla Chiesa, Armando Spataro, Stella Bolaffi, Ottavia Piccolo, Corrado Stajano, Noemi Di Segni, Salvatore Borsellino, Djana Pavlovic

lunedì 24 Giugno 2019

Il questore zelante e il reato immaginario

A Prato richiesta di archiviazione della denuncia del questore per vilipendio delle istituzioni da parte di chi aveva cantata Bella Ciao e scandito slogan. All’origine della vicenda l’autorizzazione a Forza Nuova prima a un corteo poi a un presidio in occasione dell’anniversario della fondazione dei fasci di combattimento, e la conseguente grande manifestazione di protesta

mercoledì 19 Giugno 2019

Questa sera al Cinema America

La migliore risposta agli squadristi di CasaPound. E si apprende di una nuova aggressione, vittima questa volta la ex fidanzata del presidente dell’associazione Cinema America. Fabrizio De Sanctis (Anpi): “Tutti in piazza con la maglietta rossa, possibilmente bordeaux, ormai simbolo appartenente a tutti gli antifascisti”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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