Tema

Approfondimenti

martedì 23 Aprile 2019

La ricerca della felicità e il nostro tempo

Una riflessione a partire dall’odio, dal rancore e dal risentimento che imperversano. Ed una conclusione: la battaglia per la ricerca della felicità è una bandiera di umanità che le forze democratiche possono sventolare contro i drappi funerei della ferocia ancestrale che si manifesta dietro la retorica del nazionalismo razzistoide

martedì 23 Aprile 2019

Patto giurato tra uomini liberi

Ecco la Resistenza. In essa rivivono, calandosi nella realtà della nuova storia, i valori della libertà e della giustizia, della indipendenza e della solidarietà tra i popoli. L’antifascismo non è solo opposizione al fascismo; è contrapposizione di un mondo di valori a un altro che ne è la negazione. Per questo esso non è «superato» e non è superabile

giovedì 7 Marzo 2019

Luci e ombre delle leggi memoriali

Della Giornata del ricordo e dintorni: una riflessione. Occasioni nelle quali l’intera collettività viene chiamata a meditare su stessa e a scrutare nel proprio passato. Il rischio dell’evocazione strumentale di vicende particolarmente controverse del recente passato, in funzione di un progetto tutto politico, riconducibile a una logica di spartizione e di rissa memoriale

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 161 Anno

Leggi il numero 161

Tutti i numeri

Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

È uscito lo Speciale cartaceo di Patria! Inviato ai Comitati provinciali ANPI per essere distribuito alle Sezioni, nelle scuole e nelle università

venerdì 8 Maggio 2026

Uno sterminio a lungo rimosso. L’aggressione all’Etiopia dell’imperialismo fascista

Novant’anni fa, il 9 maggio 1936, dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini celebrava la conquista dell’Africa orientale come trionfo nazionale, accompagnato da cori plaudenti e da una propaganda che esaltava miti di grandezza e missioni redentrici. Ma dietro la retorica si stava consumando una spedizione coloniale segnata da bombardamenti chimici, massacri di civili, deportazioni e leggi razziali. La prima campagna bellica in grande stile di uno Stato europeo dopo la conclusione della Grande guerra rivelò presto la sua natura fallimentare, lasciando dietro di sé un’eredità di violenze occultate e una memoria pubblica incapace per decenni di riconoscere la portata delle responsabilità italiane

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta informato: ricevi ogni due settimane gli articoli di Patria Indipendente direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora