Tema

Democrazia

mercoledì 1 Giugno 2016

La relazione politica del Presidente al 16° Congresso nazionale

Pubblichiamo la relazione di Carlo Smuraglia al Congresso nazionale dell’ANPI, che si è svolto a Rimini dal 12 al 15 maggio. Com’è noto, Carlo Smuraglia è stato riconfermato all’unanimità Presidente nazionale dell’ANPI dal Comitato nazionale, che si è riunito immediatamente dopo la fine del Congresso

mercoledì 11 Maggio 2016

Il diavolo in chiesa: messa per Mussolini a Catania, saluti romani dall’altare

Ora indaga la Digos su quanto accaduto a Catania nella centralissima chiesa di Santa Caterina, dove lo scorso 28 aprile si è celebrata una messa per Mussolini con saluti romani anche dall’altare. La curia vescovile ha preso le distanze, nonostante abbia autorizzato la funzione religiosa

mercoledì 11 Maggio 2016

I congressi dell’ANPI: una biografia del Paese

Il primo (1947) e l’avvio della guerra fredda. L’abbandono di Parri nel 1949 e la vocazione unitaria del 1956. Torino (1959) e la nascita del Consiglio federativo della Resistenza. La lotta unitaria contro Tambroni e i tentativi autoritari. 1976 e 1981: la lotta al terrorismo e in difesa della Carta. La P2 e il contrasto al revisionismo. L’appello alla partecipazione del 2001 e l’impegno del 2006 contro la riforma proposta dal centrodestra. Il 15° congresso e l’ANPI “casa di tutti gli antifascisti”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 168 Anno

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Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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