Tema

Fascismo

giovedì 10 Gennaio 2019

Fascisti su Sesto

Nella città Medaglia d’Oro una conferenza di CasaPound nei locali municipali con tanto di deputati della Lega e di Fratelli d’Italia e con l’ok del sindaco di Sesto, Roberto Di Stefano, eletto nelle liste di centrodestra. L’indignazione dell’Anpi provinciale e delle forze democratiche, il presidio di Resistenza del Comitato antifascista il 18 gennaio

venerdì 7 Dicembre 2018

Una buona proposta contro ogni discriminazione

Un’iniziativa parlamentare, prima firmataria la senatrice Liliana Segre: creare un organismo bicamerale per “la concreta attuazione delle convenzioni e degli accordi sovranazionali e internazionali e della legislazione nazionale relativi ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e di istigazione all’odio e alla violenza, nelle loro diverse manifestazioni di tipo razziale, etnico-nazionale, religioso, politico e sessuale

martedì 20 Novembre 2018

Mussolini il criminale e i Balcani

Un programma razzista, liberticida e dittatoriale fin dagli anni 20. Le sanguinarie imprese del fascismo in Jugoslavia, Albania, Grecia. Il duce: “Quando l’etnia non va d’accordo con la geografia, è l’etnia che deve muoversi; gli scambi di popolazioni e l’esodo di parti di esse sono provvidenziali perché portano a far coincidere i confini politici con quelli razziali”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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