Tema

Guerra e Pace

sabato 12 Aprile 2025

Hildesheim, in memoria dei Caduti dell’eccidio nazista. Italiani

Nella località tedesca della Bassa Sassonia poco prima della fine della guerra avvenne un’esecuzione di massa, 209 morti, per lo più militari nostri connazionali. Un omicidio di massa ancora misconociuto. Anni fa il sindaco si scusò pubblicamente e, in occasione dell’80° anniversario, la Città insieme all’Associazione Italo-Tedesca, ha organizzato una cerimonia per ricordare la strage. Intanto qui da noi, la giovanissima pronipote di una delle vittime, il sergente maggiore Francesco Paolo Potena, ha voluto raccontare la storia tragica del bisnonno ai suoi coetanei con una mostra a scuola

venerdì 4 Aprile 2025

Il cammino infinito di un’umanità con la “casa sulle spalle”

Per non subire la vita. Potrebbe essere questa la chiave di lettura de “Il gioco dell’oca. Quaderni di frontiera” (Prospero editore, prefazione di Domenico Quirico), l’ultimo lavoro di Matthias Canapini, classe 1992, scrittore, fotografo e camminatore. Dal 2012 al 2020 l’autore ha viaggiato in Asia, Africa e Medio Oriente, raccogliendo i racconti dei “popoli in transito”. Ora queste storie sono confluite in un libro che affronta in presa diretta il fenomeno della migrazione verso l’Europa, e in una mostra fotografica in Germania con i suoi scatti dai tanti viaggi di questi ultimi anni. “Per quanto questa vita possa essere romantica, è doppiamente stereotipata: da una parte è svilente, perché ti descrivono sempre come il giramondo che chiacchiera con la gente e non fa un cazzo, dall’altra diventi una specie di eroe, e l’ovvia verità è non è né l’uno né l’altro”

venerdì 21 Marzo 2025

La pace è l’unica fabbrica che produce pace

“Se vuoi la pace prepara la pace” è il titolo del libro di Moreno Biagioni (Multimage edizioni) in cui l’autore s’interroga sul dramma della guerra sempre più presente nel mondo, ma anche sulla crisi del pacifismo. “Il problema della difficoltà dei movimenti e delle esperienze solidali a misurarsi con la politica e le istituzioni viene da lontano”, si legge nel saggio fuori dal coro, che diventa indicazione politica ed esortazione etica rivolta ai singoli e alla collettività. Ripercorrendo la storia del no ai conflitti bellici attraverso i secoli, da Siddhartha al movimento operaio e socialista, passando per Gandhi, Rosa Luxemburg, Vittorio Arrigoni, la Resistenza, la lotta al nucleare, le canzoni, il volumetto (pp 125) diventa un prontuario necessario, urgente, essenziale per orientarsi e agire

giovedì 13 Marzo 2025

In Vietnam l’Agente Arancio americano uccide ancora

Un reportage dalla “Piccola Tigre” asiatica perché gli effetti delle guerre, gli strascichi più vigliacchi, non finiscono con il cessate il fuoco. Non bastava il napalm, per defogliare la giungla dove i Viet Cong si rifugiavano, l’esercito statunitense sganciò milioni di litri di diossina. Eppure i combattenti senza armamenti in grado di competere con quelli del Paese più potente del mondo riuscirono a sconfiggerlo. Ma oltre mezzo secolo dopo la popolazione porta ancora i segni sul corpo e nello spirito di un veleno dagli effetti devastanti anche a lungo termine, provocando cancro, malformazioni ossee e severe patologie fino alle generazioni di oggi

lunedì 17 Febbraio 2025

Dentro la Guerra fredda, “I Partigiani della Pace”. Ieri e oggi

Da Hiroshima e Nagasaki, la dottrina Truman e la Nato all’esperienza del movimento internazionale che, lanciato da Urss e partiti di sinistra, si oppose per primo all’uso della bomba atomica e a cui aderirono migliaia di persone e decine di intellettuali e scienziati, anche cattolici. Oggi, con l’unilateralismo delle scelte di politica estera Usa e la continua corsa ad armamenti sempre più terrificanti e distruttivi, siamo chiamati di nuovo a una grande responsabilità perché una guerra mondiale non diventi una concreta minaccia, come chiede altresì la “diplomazia della speranza” di Papa Bergoglio. Da uno degli incontri de “I martedì della Pace”, un percorso di studi di Anpi Bari e Comune che proseguirà fino a maggio: per fornirci una “cassetta degli attrezzi” e provare a operare concretamente per la Pace

venerdì 13 Dicembre 2024

Sotto le bombe e contro i nazifascisti. In ricordo della Resistenza nelle Marche

Ruggero Giacomini nel libro “Vite spezzate” (Affinità Elettive, 2024) ricostruisce gli anni della Seconda guerra mondiale nella regione dal punto di vista dei civili, stretti tra l’occupazione e le violenze nazifasciste e i pesanti e numerosi bombardamenti angloamericani. Ma in un territorio dove il movimento clandestino antifascista era attivo da tempo, dopo l’armistizio la risposta fu immediata ed eroica. Da lì provenne tra il 5% e il 6% del movimento nazionale partigiano, più del doppio della media italiana. Cosa accomunava soldati e abitanti con biografie ed esperienze diverse, cosa motivò tanti sacrifici? Il rifiuto della ideologia bellicista del regime, sostiene lo storico, documentando come e perché sia stato uno degli aspetti più sentiti della lotta di Liberazione

mercoledì 11 Dicembre 2024

Ci sarà spazio per i curdi nella nuova Siria?

In soli dieci giorni è successo quello che molti siriani si attendevano da cinquant’anni. Con la presa di Damasco, domenica 8 dicembre, la famiglia Assad, che ha governato il Paese per tutto questo tempo, è stata cacciata. Rimane però molto complicato decifrare il significato più vasto degli eventi. Su quel territorio si scontrano potenze regionali e internazionali: Israele bombarda distruggendo arsenali e flotta, ci sono basi e soldati Usa, la Russia è presente a Rojava nella parte settentrionale e ha due grandi basi di cui costiera a Tartus, l’Iran ha diverse postazioni militari, la Turchia occupa alcune zone di confine nel nord, dove ha costruito la sua zona cuscinetto. Il popolo curdo rischia di essere schiacciato tra tutti questi interessi

venerdì 22 Novembre 2024

“Mai senza Resistenza”

Alla Festa per l’80° dell’ANPI a Milano, ricordando l’esperienza partigiana della Zona Libera della Carnia, che abolì la pena di morte ed estese il voto alle donne, per parlare di diritti umani nel mondo e delle conseguenze tragiche, lunghe anche decenni, di tutte le guerre. Perché se è già molto difficile fermare i conflitti armati, è pur vero che non ci può essere pace senza giustizia. Per garantirla è necessario combattere l’impunità di chi si è macchiato di crimini particolarmente gravi, quali i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità di cui si occupa la Corte penale internazionale dell’Aja

mercoledì 13 Novembre 2024

“L’antifascismo oggi è combattere la guerra”. Monsignor Ricchiuti all’assemblea del Coordinamento donne Anpi Sud

Il saluto del presidente di Pax Christi a Lamezia Terme. Troppi conflitti insanguinano l’Europa e il mondo, mentre crescono le spese militari a dismisura, a scapito di welfare e scuola. La retorica bellicista sempre più invasiva soffoca la logica del disarmo. Rilanciare la battaglia culturale per la pace e dare più spazio alle donne occorre ripartire dall’articolo 11 della Costituzione. L’omaggio del presidente nazionale dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo, del fazzoletto dell’associazione

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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