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Percorsi partigiani

giovedì 16 Novembre 2017

28 ottobre: Bella Ciao in Campidoglio

Nell’Aula del Consiglio comunale di Roma l’iniziativa centrale per reagire all’abortito tentativo di celebrare la marcia su Roma. La cronaca degli interventi, fra cui quello della sindaca Virginia Raggi, della professoressa Giulia Albanese, del Presidente della Fivl, Francesco Tessarolo, di Carlo Smuraglia, oggi Presidente Emerito Anpi. Al termine l’inno di Mameli e il coro di Bella Ciao

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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