Tema

Società

venerdì 4 Agosto 2023

Francesco Filippi: “I social? Rivoluzionari come i libri nell’era Gutenberg, e centrali nella costruzione della memoria pubblica”

Il racconto del passato corre in rete, imponendo un modo diverso di affrontare la conoscenza e un nuovo linguaggio, che è da imparare, non da temere, e nuove categorie. Il concetto di nazione, per esempio, è solo una bella “coperta di Linus”. Agli studiosi le istruzioni per l’uso e un monito. Francesco Filippi, “Guida semiseria per aspiranti storici social”, Bollati Boringhieri, pp 128, €10,00

sabato 8 Luglio 2023

Silvio Berlusconi, la grande bolla che ha stregato la politica

Come un asso pigliatutto, il Cavaliere è riuscito a dare corpo e sostanza, nel nostro Paese, a ciò che è conosciuto come “individualismo proprietario”, la vera filosofia egemone degli ultimi quattro decenni. Ora, scomparso l’inventore del berlusconismo, il collante del blocco di potere dominante rimane la sua “ideologia della fine delle ideologie”. Il comunicatore e imprenditore dell’immaginario è stato anche il precursore della politica della paura, imponendo uno stile basato su un aggiornamento dell’antico “me ne frego”

domenica 4 Giugno 2023

Una lama sulle corde. Il blues di Robert Johnson

Lo hanno definito il re, il vero padre di un sound che ha ispirato generazioni intere. Woody Guthrie, Bob Dylan, Rolling Stones, Eric Clapton, Led Zeppelin, solo per fare qualche nome. Le sue note acide hanno girato il mondo con i Blues Brothers. Morì a ventisette o ventotto anni, la data di nascita è solo uno dei misteri di una figura enigmatica. “Devo stare sempre in movimento. C’è un cerbero sulle mie tracce”

giovedì 18 Maggio 2023

Questa sera vado a mangiare una pizza speciale

PizzAut è il primo ristorante in Europa gestito da ragazzi autistici con supervisione di professionisti. Il fondatore è Nico Acampora che insieme a un gruppo di genitori di ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico ha lanciato l’associazione con lo scopo di sensibilizzare sul tema dell’occupabilità delle persone con disabilità. La visita del presidente Mattarella, il “capo degli Jedi”. Il riconoscimento di Papa Francesco

lunedì 10 Aprile 2023

Nome d’arte Dalida

Italiana nata in Egitto, naturalizzata francese, artista poliedrica, attrice e cantante, ha attraversato un’epoca con stile impeccabile e autorevolezza, riuscendo a mescolare la canzonetta, la canzone d’autore, la disco. Una vita intensa dedicata anche all’impegno civile e politico, segnata da lutti che l’hanno cambiata facendola diventare un’icona. La sua voce irrompeva da tutti i juke box d’Europa

venerdì 14 Ottobre 2022

Le immagini come parole (e pietre). Jean-Luc Godard

Il cinema e il lavoro collettivo, la contestazione ribelle e la responsabilità dell’artista, il mai tradito dialogo con gli spettatori. Fino all’ultimo respiro con uno dei padri della Nouvelle Vague: “Quando ero bambino mi rimproveravano perché raccontavo storie. Adesso che sono adulto e regista tutti mi chiedono perché non racconto storie”

domenica 31 Luglio 2022

Voglio andare a vivere a Bugliano

È solo una realtà virtuale ironica e irridente che da un Comune, reale, ha preso in prestito il nome, eppure sui social network da tre anni continua a scatenare accese e serissime polemiche, anche politiche. Centinaia di migliaia di follower per fake news (con tanto di voluti errori ortografici) che diventano la cartina di tornasole del nostro tempo

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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