8 Marzo

domenica 8 Marzo 2026

Josephine Baker, la voce acuta della libertà che seppe conquistare i palcoscenici di tutto il mondo

Grande vedette, straordinaria ballerina e figura del cambiamento, navigò tra le luci della ribalta e le ombre di un’esistenza segnata da povertà ed esclusione sociale. Cresciuta a Saint Louis, ha trasformato le cicatrici di una infanzia sofferta nella linfa di una determinazione incrollabile per sfidare le barriere della razza e del pregiudizio. Il corpo, per lei, non è stato solo strumento artistico, ma campo di battaglia politico e spazio di negoziazione culturale. Attiva nella Resistenza e poi nel movimento dei diritti civili, la sua influenza e il suo ricordo rimangono vivi nella cultura popolare perché ha fatto dell’arte il più potente veicolo di inclusione e strumento di emancipazione. Buon ascolto e buon 8 Marzo

domenica 8 Marzo 2026

Maria Rosa Cutrufelli: “Le donne hanno conquistato diritti, ma non sono mai al sicuro”

Nel nuovo romanzo “Il cuore affamato delle ragazze”, edito da Mondadori, l’autrice intreccia la storia di Etta, giovane figlia di migranti siciliani negli States del primo Novecento, con le lotte delle operaie del tessile e la tragedia della Triangle. Il libro ricostruisce anche la vera origine dell’8 Marzo, e attraverso le vicende della protagonista sfata miti e stereotipi. È la scrittrice stessa a invitare le donne di oggi a non abbassare la guardia, nessuno spazio di libertà è mai acquisito per sempre

lunedì 4 Marzo 2024

Il patriarcato sei tu sei

Ci avviciniamo all’8 marzo 2024, Giornata internazionale della donna, dei diritti e della libertà delle donne preferiamo dire oggi, con un racconto scritto da un ragazzo, che vuol far sorridere e pensare. Perché essere antifascisti è anche capire nel profondo che le conquiste dell’universo femminile fanno fare un passo avanti alla democrazia tutta. Perché violenza di genere e divari sono e saranno sempre una sconfitta per l’intera umana gente. Perché nessuno ti regala nulla se non lotti, e per cambiare bisogna cominciare dalle parole, pure dalle parolacce… Buona lettura

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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