Ci guidavano le stelle

martedì 7 Marzo 2023

Storia combattente di una partigiana calabrese

La vicenda resistente di Maia, al secolo Tina Pontoriero, che trasferitasi dalla Calabria al Piemonte, operò con tutta la famiglia nell’VIII Divisione Valle Orco. Arrestata dalla XMas su delazione, e torturata, non parlò. In occasione dell’8 Marzo, un’anticipazione riservata a Patria di un libro in uscita nei prossimi mesi. Perché c’è ancora molto da scoprire sul contributo del Meridione alla Liberazione del Paese, e soprattutto su quanto fu eroico l’apporto delle donne

giovedì 22 Dicembre 2022

La lunga vita partigiana di Emilio Pegoraro. Accanto ai vinti, nel segno dell’unità antifascista

Aveva 101 anni. Nato nel Padovano, partecipò alla campagna di Russia e al rientro, dopo la disfatta, operò nelle brigate Garibaldi e venne arrestato dalle brigate nere. Nel dopoguerra, comunista in terra “bianca”, lottò al fianco dei contadini poveri e non lesinò energie per costruire alleanze, sul campo e in Parlamento. Già per un decennio presidente provinciale Anpi, ha coniugato rinnovamento e continuità

lunedì 7 Novembre 2022

Mario Fiorentini, il comandante partigiano dei record

Era nato il 7 novembre 1918, Mario Fiorentini “Giovanni”, comandante del Gap Antonio Gramsci, operativo a Roma. Mise a punto l’azione di via Rasella e, tra le altre, l’assalto all’ingresso del carcere di Regina Coeli e al cinema Barberini, frequentato dagli occupanti. Nel dopoguerra è stato insigne matematico. I video di Loris Viari dell’ultimo saluto

domenica 28 Agosto 2022

Quel prete martire che da quasi cento anni parla all’oggi

La presidente dell’Istituto Cervi nel 99° dell’uccisione per mano fascista di don Giovanni Minzoni: “noi raccogliamo tutta intera l’eredità di quel secolo, la libertà difesa e conquistata, la democrazia come scelta di un mondo nuovo. Passata attraverso la vita dei suoi testimoni, dal parroco di Argenta ai partigiani di Bulow, con un filo ininterrotto”. Il card. Zuppi annuncia la partecipazione al centenario

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Venezuela, il golpe coloniale

L’impensabile è avvenuto. L’ultimo colpo di Stato degli Usa in America Latina “legittimato” dall’inquilino della Casa Bianca con la versione aggiornata della cosiddetta dottrina Monroe. A questa è stato aggiunto un “corollario Trump” secondo cui gli Stati Uniti devono assicurare la stabilità del continente americano per realizzare i propri interessi: soprattutto il controllo di risorse strategiche come il petrolio, perché all they need is oil

Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

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