Cittadinanza attiva

martedì 23 Gennaio 2018

Tessera: un fiore nel giardino dei simboli

Coloro che si iscrivono all’Anpi scelgono di entrare a far parte della vasta famiglia dei democratici e degli antifascisti, e sono affratellati dall’imperativo etico-civile non soltanto di tutelare la memoria della Resistenza, ma anche di battersi affinché il lascito di quella straordinaria esperienza sia messo pienamente a frutto nel presente e nel futuro

martedì 23 Gennaio 2018

Cari ragazzi, un pensiero e un fiore ai partigiani

Paolo Cognetti, premio Strega 2017, scrive su “Patria” in occasione del lancio del tesseramento all’Anpi: “A noi, che apparteniamo alla generazione che dimentica, tocca il dovere di ricordare. Perciò teniamo altissima la guardia verso il fascismo che ricompare in forma di razzismo, disuguaglianza sociale, violenza sulle donne, oblio di ciò che è stato”

martedì 23 Gennaio 2018

Come organizzarsi per raccogliere le firme

Conferenza stampa il 1° febbraio. Un impegno che si protrarrà fino a maggio. A livello nazionale un gruppo di lavoro. Dar vita subito sui territori a coordinamenti unitari. Raccogliere e valorizzare l’adesione di personalità della cultura, delle professioni, dell’arte, dello spettacolo, dello sport

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 169 Anno

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Ci sarà pure un giudice (umano) a Berlino?

L’Intelligenza Artificiale può essere uno strumento prezioso anche nella Giustizia, dove è già una realtà normata da leggi, regolamenti e circolari. Ma l’uso in quel sistema pone una questione che riguarda tutti: cosa accade al nostro modo di pensare e decidere quando ci abituiamo ad affidarci alle risposte delle macchine? La sfida è cogliere i vantaggi dell’IA senza trasformare il suo aiuto in una delega, lasciando che l’algoritmo orienti o stabilisca sempre più il giudizio. In gioco ci sono l’autonomia del magistrato e le garanzie dello Stato di diritto

sabato 24 Ottobre 2026

La Carta delle Nazioni Unite ha 81 anni. Nell’era Trump il compleanno più difficile

Il 24 ottobre 1945 entrava in vigore l’atto fondativo del diritto internazionale, costruito sulle macerie della Seconda guerra mondiale. Oggi, mentre le armi tornano a regolare i rapporti di forza, molti obiettivi restano irrealizzati e nodi decisivi, dal potere di veto all’autodeterminazione dei popoli, ancora aperti

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