Ultime da Patria

lunedì 19 Dicembre 2016

Anarchici fra infiltrati e spioni a fine 800

Spie e confidenti infiltrati nel movimento anarchico e al servizio di questori, consoli e prefetti nei primi decenni post unitari. La complessa rete spionistica costruita intorno a Carlo Monticelli, leader del movimento anarchico veneto. Gli arresti del 1881: le spie migliori sono quelle inconsapevoli. Polizia internazionale, confino, Casellario politico centrale: le origini dell’OVRA nell’età liberale

venerdì 2 Dicembre 2016

12 dicembre 1969, la strage senza mandanti

Parla Paolo Silva, Associazione Familiari Vittime di Piazza Fontana: si provò a sovvertire lo Stato democratico, la Repubblica democratica. E ancora oggi da parte di alcune frange politiche esiste la volontà di tenere nascosta la verità. Una sequenza infinita di depistaggi, coperture, omertà. E i giovani purtroppo non sanno nulla

venerdì 2 Dicembre 2016

Pavone, partigiano, docente e studioso: la sua voce

“Per noi della Resistenza il passo tra storia e vita fu breve”, “si commemorano stancamente gli anniversari”, “la Repubblica è nata dalla lotta di Liberazione ed è stato un grande fatto storico”, “purtroppo l’Italia, fin dal Risorgimento, non è mai riuscita ad avere nel suo corpo sociale una maggioranza compatta di carattere democratico”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 165 Anno

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“Il sorpasso” Atlantico

ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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