Quindicinale

N° 71

martedì 28 Gennaio 2020

“Fuoco al Narodni dom!”

100 anni fa a Trieste la “notte di San Bartolomeo” per gli sloveni e croati con l’incendio della “casa nazionale” degli sloveni e decine di altre aggressioni e devastazioni. Fu l’inizio dell’assalto alla comunità slovena, una minoranza attiva e forte che Mussolini e i suoi non potevano tollerare. Gli altri saccheggi e le persecuzioni del ventennio. Il cambio dei nomi imposto per legge

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 71 Anno V

del 20 Dicembre 2019

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La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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