Tema

Democrazia

lunedì 20 Maggio 2019

L’Italia e i terrapiattisti della politica

Il ministro dell’Interno, i rom e gli insulti e le minacce di CasaPound. Il mantra su ordine, legalità e disciplina, lo stesso di tutti i regimi autoritari del 900. I rischi di stato d’eccezione permanente. I contrasti fra le forze di governo. C’è l’Italia della paura, ma c’è anche l’Italia del coraggio, quella del 25 aprile, delle lenzuola sui balconi, dell’indignazione civile. Alle elezioni europee un voto ragionato per le forze antifasciste

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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