Tema

Democrazia

martedì 23 Gennaio 2018

A macchia d’olio le città defascistizzate

Ai tanti Comuni dove sono state approvate delibere che vietano iniziative neofasciste e razziste in spazi pubblici si aggiungono Milano, Bergamo, Lecco, Udine, Reggio Emilia, Bologna, Pisa e Gavorrano, Arenzano, Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia, Zola Predosa, Chiavari e i paesi del Tigullio. Ma la maggioranza di Genova e La Spezia non ci sta

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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