Tema

Giorno del Ricordo

martedì 10 Febbraio 2026

Paternò, dove la Storia viene fermata. Cronaca di un divieto dall’alto

Nella città natale del Presidente del Senato La Russa, annullata all’ultimo minuto una lezione che Eric Gobetti, esperto di fascismo e confine orientale, avrebbe dovuto tenere al liceo classico. I docenti insorgono “contro ogni forma di censura” e in trentuno sottoscrivono un comunicato di protesta. L’Anpi provinciale di Catania con la sezione locale: “Scuole sorvegliate speciali”

martedì 10 Febbraio 2026

Giorno del Ricordo: dovere della memoria, responsabilità della storia

Foibe ed esodo giuliano-dalmata vanno ricordati con rispetto. Solo il rigore storico consente di comprendere quelle tragedie e di sottrarle a letture limitate e strumentali. È necessario inserire quegli eventi nel loro contesto storico, sottraendoli a interpretazioni parziali. Non si possono isolare singoli episodi di violenza, né concentrarsi esclusivamente sulle vittime di una sola parte, perdendo di vista il quadro complessivo. I territori occupati non furono soltanto teatro di violenze inaudite contro le popolazioni civili, ma anche luoghi di resistenza. Dopo il 1941, e ancor più dopo il 1943, si sviluppò una Resistenza jugoslava che si inserì pienamente nel movimento antifascista europeo

lunedì 3 Febbraio 2025

L’unico treno in orario, quello della propaganda

Il 10 febbraio 2025 il “Treno del Ricordo, l’esodo giuliano-dalmata” tornerà ad attraversare l’Italia con una mostra multimediale dedicata soprattutto agli studenti delle scuole superiori. Ma l’esposizione è talmente intrisa di semplificazioni e scorrettezze storiche da far credere allo studioso che l’ha visitata di essere immerso in una realtà distopica dove, per dirla con Orwell, la ripetizione ossessiva di slogan falsi rende vere le bugie

martedì 6 Febbraio 2024

Foibe, lettera di uno storico a Giorgia Meloni

Cinque proposte sull’allestimento del Museo del Ricordo, deciso dal governo, di uno dei massimi esperti della “complessa vicenda del confine orientale” e delle sue drammatiche conseguenze. Tra le indicazioni per far conoscere correttamente i fatti ai cittadini, auspicabile un’intera sala dedicata ai 30.000 italiani che hanno combattuto da partigiani in tutta la Jugoslavia, fra il 1943 e il 1945. Nella certezza che dovendo valutare il contributo di più “soggetti pubblici e privati” si saprà ben distinguere gli studiosi onesti dai propagandisti di professione. O no?

giovedì 9 Febbraio 2023

Foibe, datemi una lettura faziosa della storia e vincerà la destra

Assieme al dramma dell’esodo, la tragedia venne strategicamente imbracciata sullo scacchiere geopolitico del secondo dopoguerra, per tornare a rivestire un preciso ruolo negli anni 90. E non solo in Italia. La ri-scoperta della memoria degli sconfitti si rivelava un’arma molto promettente per un attacco culturale all’ordine internazionale scaturito dalla vittoria della coalizione antifascista

venerdì 11 Febbraio 2022

Il Monumento equiparato

Ad Arcore (MB) il sindaco (FdI) rinomina l’opera dedicata alla Resistenza per commemorare la Giornata del Ricordo tra accostamenti espliciti delle vittime della Shoah e del nazifascismo con quelle delle foibe. Franchini, Anpi provinciale: “Un’offesa ai caduti partigiani, inoltre la storia va raccontata tutta, altrimenti è strumentalizzazione politica e alimenta odio”. E per sabato 12 febbraio i partigiani promuovono un presidio

giovedì 10 Febbraio 2022

Foibe, l’inaudita e inaspettata circolare ministeriale

“Italiani categoria da annientare come gli ebrei” in una lettera per il Giorno del Ricordo inviata a tutte le scuole a firma del capo dipartimento per il sistema educativo e la formazione del ministero dell’Istruzione. Il presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo: “aberrante e inaccettabile”. Interviene il ministro Bianchi: “Ogni dramma ha la sua unicità, e non va confrontato con altri, generando altro dolore” e telefona al presidente Anpi

martedì 8 Febbraio 2022

Giorno del Ricordo, che nulla venga dimenticato. Per davvero

“La storia insieme”, un approfondito e avvincente convegno a Gorizia, sui luoghi di fatti drammatici, per rispondere a nostalgie revansciste, mistificazioni e riabilitazioni del fascismo. Il presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo: “Il 10 febbraio sia giornata di tutte le memorie: delle foibe, degli esodati, delle stragi in Slovenia e al confine. Di rispetto e non di oltraggio, di analisi e non propaganda, di fraternità e non di odio”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Leggi anche

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

lunedì 13 Luglio 2026

Benny Petrone, Bari e lo squadrismo neofascista: la verità che l’archiviazione non cancella

La decisione del GUP chiude formalmente una vicenda giudiziaria durata quasi mezzo secolo, ma non spegne ciò che la riapertura delle indagini ha riportato alla luce: la natura collettiva, organizzata e premeditata dell’aggressione che nel 1977 tolse la vita a un diciottenne operaio comunista nel cuore del capoluogo pugliese. Le carte, le testimonianze e gli atti processuali ricostruiti negli ultimi anni delineano un contesto di violenze sistematiche, una rete nera radicata nel territorio e un delitto maturato dentro una strategia di supremazia politica. Nonostante la prescrizione e i limiti della verità processuale, il lavoro della procura, dell’ANPI, della famiglia – con l’impegno instancabile della sorella Porzia – e di una comunità che non ha dimenticato restituisce un quadro storico più nitido: non un gesto isolato ma un’aggressione di gruppo che ha segnato profondamente la coscienza civile. La giustizia si ferma, la verità no

“Il sorpasso” Atlantico

ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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