Ci guidavano le stelle

giovedì 11 Agosto 2022

Mario Fiorentini, partigiano. Commozione, rose rosse e pugni chiusi per l’addio

Il saluto del presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo, ai funerali celebrati in Campidoglio. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ad accogliere il feretro alla camera ardente insieme al presidente provinciale dell’associazione, Fabrizio De Sanctis. Il picchetto d’onore con i partigiani Iole Mancini, 102 anni, e Gastone Malaguti di 96. La notizia della scomparsa in gran rilievo anche sul New York Times. L’omaggio di Gianni Carino ai lettori di Patria in memoria

mercoledì 10 Agosto 2022

Luciano Guerzoni, l’Anpi di padre in padre

Cinque anni fa, il 10 agosto 2017, scompariva una delle personalità che più hanno dato forma e pensiero all’associazione dei partigiani come oggi la conosciamo e viviamo. Nel ricordo di un componente del Comitato nazionale: rinnovamento generazionale, autonomia dalla politica dei partiti, valore del confronto culturale anche acceso, sguardo rivolto al futuro, ruolo centrale nella società civile. Fari di ogni azione: Costituzione e unità antifascista

giovedì 14 Luglio 2022

Lidia Menapace, semplicemente partigiana. Sempre

Un incontro per rendere omaggio alla combattente della Resistenza scomparsa un anno e mezzo fa. Una donna minuta dalla personalità gigantesca, capace di “stregare” chiunque l’abbia conosciuta. Un bel pomeriggio di memoria attiva nel racconto di due giovanissimi del servizio civile nazionale all’Anpi capitolina

venerdì 27 Maggio 2022

In memoria dei ventisei impiccati a Premariacco e San Giovanni al Natisone

Il 29 maggio 1944, la strage nazista. La maggior parte erano giovanissimi. Dino Spanghero, presidente provinciale Anpi Udine, coordinatore regionale e dirigente nazionale dell’associazione dei partigiani: “Ricordare ogni anno i martiri è ribadire l’antifascismo che permea l’intera Costituzione italiana e rilanciare l’impegno per la pace contro ogni guerra”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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