Tema

Anniversari

martedì 28 Gennaio 2020

I martiri della Malga Lunga

Il 17 novembre 1944 otto partigiani guidati dal “Tenente Giorgio”, dopo un’aspra battaglia, si arrendono a condizione di aver salva la vita. Invece due feriti sono assassinati a coltellate, gli altri sei saranno fucilati. Nello stesso giorno giustiziati presso Lovere altri due partigiani, i fratelli Pellegrini, Renato e Florindo, (“Falce” e “Martello”)

martedì 28 Gennaio 2020

“Fuoco al Narodni dom!”

100 anni fa a Trieste la “notte di San Bartolomeo” per gli sloveni e croati con l’incendio della “casa nazionale” degli sloveni e decine di altre aggressioni e devastazioni. Fu l’inizio dell’assalto alla comunità slovena, una minoranza attiva e forte che Mussolini e i suoi non potevano tollerare. Gli altri saccheggi e le persecuzioni del ventennio. Il cambio dei nomi imposto per legge

lunedì 9 Dicembre 2019

La strage

Piazza Fontana, gli antefatti e gli eventi successivi. La storia dei terroristi neri, delle loro complicità nelle strutture dello Stato, dei processi. Per chi non sa perché nessuno gli ha raccontato cosa avvenne. Per chi non ricorda, perché è passato mezzo secolo. Per chi non vuole ricordare, perché sono stati i fascisti e i loro manovratori

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 168 Anno

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

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giovedì 15 Ottobre 2026

“Il grido – I 700 giorni di Gaza” di Giancarlo Bocchi. Il genocidio palestinese, immagine dopo immagine

È l’unico film europeo indipendente sull’annientamento sistemico di un intero popolo. Porta sul grande schermo le testimonianze raccolte da filmaker dall’interno della Striscia: voci, volti, suoni che restituiscono al cinema la sua responsabilità politica. Il regista affida a sé la selezione e il montaggio dei materiali, accompagnandoli con musiche originali. Ne nasce un’opera potentissima. Non basterà vederla, sarà necessario farla circolare. Per sfidare assuefazione, rimozione e indifferenza. Perché in quella terra è in gioco l’idea stessa di umanità

Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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