Tema

Antifascismo

giovedì 21 Giugno 2018

Il prefetto di Pordenone con i partigiani

Maria Rosaria Laganà intervenuta a Piancavallo durante la manifestazione partigiana di domenica 10 giugno, organizzata dall’Anpi di Pordenone e dall’Apo di Udine, con il patrocinio dei Comuni di Aviano, Budoia e Pordenone. Ricordato il 74° anniversario di fondazione della Brigata partigiana unificata “Ippolito Nievo” e il 72° della nascita della Repubblica italiana

giovedì 21 Giugno 2018

Il “cospiratore” critico letterario

Raffaello Ramat: fin da giovane brillante intellettuale, ha rapporti con Nello Rosselli, Pietro Pancrazi e Piero Calamandrei e fonda la rivista “Argomenti”. Arrestato due volte, torturato, entra nel Partito d’Azione e poi nel 1948 nel Psi. Autore di prestigiosi saggi, è protagonista di un’intensa attività culturale e politica. Assessore a Firenze, dirigente nazionale del Psi, scompare nel 1967

giovedì 21 Giugno 2018

Quer pasticciaccio brutto de via Almirante

Chi mai avrebbe detto a Carlo Emilio Gadda che quel suo romanzo apparso per la prima volta a puntate sulla rivista Letteratura nel 1946 col titolo “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” avrebbe avuto una replica, seppur grottesca, nel 2018, con una significativa variazione proprio nel titolo, diventato all’uopo “Quer pasticciaccio brutto de via Almirante”? […]

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 166 Anno

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Leggi anche

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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