Tema

Memoria

lunedì 17 Ottobre 2022

“L’audace assalto al carcere degli Scalzi”

Verona 1944, operarono in sei e due persero la vita per liberare Giovanni Roveda, partigiano e sindacalista. Il neosindaco Damiano Tommasi nel 78°: “una delle memorie costitutive della Repubblica Italiana”. Il segretario generale Cgil, Maurizio Landini, nell’orazione ufficiale: “ricordare il ruolo importante del mondo del lavoro per la sconfitta di fascismo e nazismo”. Ma ancora nessun monumento è dedicato a quegli eroi

venerdì 30 Settembre 2022

A Roma la memoria è in cammino e si fa giovane. Con il QrCode

Anche grazie al significativo contributo dell’Anpi provinciale nasce “Generazioni Resistenti”, progetto dell’associazione giovanile Storia futura, vincitrice del bando Vitamina G indetto dalla Regione Lazio: un sito, una mappa interattiva dei luoghi della lotta di Liberazione capitolina, una mostra e opuscoli divulgativi pensati per gli studenti

martedì 27 Settembre 2022

L’antifascismo riparte dalla storia. Con “Napoli 1943”

In occasione del 79° anniversario delle Quattro Giornate, l’Anpi partenopea presenta una piattaforma digitale. Ciro Raia, presidente provinciale: “Un grande progetto, nato grazie alla sinergia con l’Archivio di Stato e l’Istituto campano della Resistenza, coinvolgerà università, imprenditoria, studiosi, scrittori e giornalisti”. Guardando all’80°

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 168 Anno

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giovedì 15 Ottobre 2026

“Il grido – I 700 giorni di Gaza” di Giancarlo Bocchi. Il genocidio palestinese, immagine dopo immagine

È l’unico film europeo indipendente sull’annientamento sistemico di un intero popolo. Porta sul grande schermo le testimonianze raccolte da filmaker dall’interno della Striscia: voci, volti, suoni che restituiscono al cinema la sua responsabilità politica. Il regista affida a sé la selezione e il montaggio dei materiali, accompagnandoli con musiche originali. Ne nasce un’opera potentissima. Non basterà vederla, sarà necessario farla circolare. Per sfidare assuefazione, rimozione e indifferenza. Perché in quella terra è in gioco l’idea stessa di umanità

Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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