Cittadinanza attiva

sabato 29 Settembre 2018

L’uomo che parlava troppo

Un’analisi della retorica di Matteo Salvini: come parla e perché parla così. La sua astuzia consiste nel cavalcare cinicamente le paure generate dalla diffusa percezione di vivere in un mondo governato da meccanismi impenetrabili e perciò ostile, lasciando al contempo intendere che i problemi sono meno complessi di quanto appaiano, che la loro soluzione è facile

venerdì 28 Settembre 2018

Sotto attacco la comunità Arcobaleno

Una nuova stagione di inaudite violenze verbali e fisiche contro gli omosessuali e tutti i “diversi”. Il caso Verona: insultati e cosparsi di benzina. Una costante campagna dominata da un linguaggio discriminatorio, xenofobo, misogino e, a volte, da veri e propri discorsi d’odio. “Contro ogni fascismo dobbiamo continuare a resistere e lottare”

venerdì 7 Settembre 2018

Il capro espiatorio e l’attacco alla democrazia

Demonizzati i migranti e l’UE. Cambiate di fatto da Salvini le regole democratiche, proclamando di essere legittimato in quello che fa non dalle leggi né da un preciso mandato parlamentare, ma semplicemente da una presunta “maggioranza degli italiani”. Il Parlamento relegato al ruolo di spettatore, sia pure diviso in tifoserie contrapposte. Le pesanti responsabilità dei precedenti governi

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Ci sarà pure un giudice (umano) a Berlino?

L’Intelligenza Artificiale può essere uno strumento prezioso anche nella Giustizia, dove è già una realtà normata da leggi, regolamenti e circolari. Ma l’uso in quel sistema pone una questione che riguarda tutti: cosa accade al nostro modo di pensare e decidere quando ci abituiamo ad affidarci alle risposte delle macchine? La sfida è cogliere i vantaggi dell’IA senza trasformare il suo aiuto in una delega, lasciando che l’algoritmo orienti o stabilisca sempre più il giudizio. In gioco ci sono l’autonomia del magistrato e le garanzie dello Stato di diritto

sabato 24 Ottobre 2026

La Carta delle Nazioni Unite ha 81 anni. Nell’era Trump il compleanno più difficile

Il 24 ottobre 1945 entrava in vigore l’atto fondativo del diritto internazionale, costruito sulle macerie della Seconda guerra mondiale. Oggi, mentre le armi tornano a regolare i rapporti di forza, molti obiettivi restano irrealizzati e nodi decisivi, dal potere di veto all’autodeterminazione dei popoli, ancora aperti

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