Tema

Memoria

venerdì 6 Marzo 2020

Il campo della morte: l’isola di Arbe

Una storia ignorata dagli italiani, largamente taciuta dalla stampa e dalla televisione, assolutamente disattesa dai testi scolastici. La fine per fame e malattie di donne, bambini e antifascisti, sloveni, croati, ebrei. Una vergogna dimenticata. Le responsabilità dei generali Roatta e Robotti: “In Jugoslavia si ammazza troppo poco”. Nessuno ha pagato il conto alla giustizia. La ribellione di molti soldati dell’esercito italiano

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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