Tema

Memoria

mercoledì 18 Dicembre 2019

Lo squadrista serial killer

Decine gli assassinati a cavallo degli Anni Venti dal pregiudicato fascista Piero Brandimarte, poi sempre assolto, che successivamente scriverà “i cadaveri mancanti saranno restituiti dal Po, seppure li restituirà, oppure si troveranno nei fossi, nei burroni o nelle macchie delle colline circostanti Torino”. Il barbaro omicidio di Pietro Ferrero, segretario della sezione torinese della Fiom

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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