Il racconto

lunedì 8 Settembre 2025

Maggiore Gobetti sarai fucilato

Premio letterario montenegrino Polimski Soko 2025 al racconto “Il maggiore Gobetti” dello storico Eric Gobetti che narra le vicende di un ufficiale italiano in Montenegro. L’autore si immedesima nell’esperienza tragica dei militari italiani nello sbandamento generale dopo l’Armistizio, immaginando le loro emozioni, il loro punto di vista. L’esercito regio si era macchiato di innumerevoli violenze contro i civili, ma molti soldati scelsero poi di combattere i tedeschi e aderirono alla Resistenza jugoslava. Il protagonista è un personaggio di fantasia, ma ispirato a eventi realmente accaduti. Un testo letterario che l’autore ha voluto donare ai lettori di Patria in occasione di un 8 settembre particolare, quello degli ottant’anni dalla Liberazione

sabato 15 Gennaio 2022

Affamati di Memoria

Un bellissimo racconto-testimonianza sulla vita quotidiana (e la morte) in un campo di prigionia Imi in Germania, ritrovato negli archivi dell’Anpi nazionale grazie all’impegno di un giovane che ha aderito al progetto del Servizio Civile Universale “Per attuare la Costituzione” promosso dagli eredi dei partigiani

martedì 17 Novembre 2020

L’uomo delle vigne

Nell’anno del 70° della riforma agraria pubblichiamo un racconto di Ottavio Terranova con una introduzione storica di Carlo Ghezzi. In forma romanzata, si narrano lotte contadine troppo spesso bagnate di sangue, dai risultati purtroppo solo parziali, battaglie che, tuttavia, fornirono un determinante contributo alla modernizzazione del nostro Paese

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Reportage dall’arcipelago dell’Adriatico dove, tra il 1938 e il 1941, vennero deportate centinaia di persone, vittime di una repressione che operò fuori dal codice penale e dentro il buio silenzioso della propaganda. Nella gabbia d’acqua delle camerate di San Domino nacque però una comunità inattesa. Tuttavia nel dopoguerra il Paese scelse di cancellare tracce, voci e documenti. Oggi quel passato riemerge come una ferita che chiede di essere riconosciuta, sotto lo sguardo del Guerriero Acheo voluto da Lucio Dalla, che da queste isole scelse di guardare il mare e la memoria

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