giovedì 20 Luglio 2017
Il pittore disapprovato
Osteggiato e aspramente criticato al suo tempo, Édouard Manet è il primo pittore della vita moderna, rivoluzionario e audace, caparbio e dalla personalità grandissima
giovedì 20 Luglio 2017
Osteggiato e aspramente criticato al suo tempo, Édouard Manet è il primo pittore della vita moderna, rivoluzionario e audace, caparbio e dalla personalità grandissima
giovedì 20 Luglio 2017
La storia professionale di un artista imprigionato della figura di Fantozzi, che in parte è se stesso, in parte l’italiano pauroso, un po’ vile e sottomesso qualunquista, fabbro della sua sfortuna
giovedì 20 Luglio 2017
Aldo Caldari, Diario della prigionia ad Hammerstein, Gangemi Editore (Roma, 2012). pg. 176, s.i.p
giovedì 6 Luglio 2017
Il gruppo e un’epopea: Stalingrado, Sciopero, La manifestazione, Suite per F&F, Compagno Franceschi, Un biglietto del tram, Dante di Nanni. Storia di una band che non si è avvicinata a niente: “sono gli altri che girano come dei pazzi”
giovedì 6 Luglio 2017
“Stiamo facendo progressi nel connettere il mondo. È un onore essere in questo viaggio con voi”. Era un Mark Zuckerberg comprensibilmente trionfante quello che alla fine del giugno scorso annunciò il raggiungimento di quota 2 miliardi di utenti Facebook. Meno comprensibile è il cuore del suo ragionamento: connettere il mondo. Mi pare fin troppo evidente, […]
giovedì 6 Luglio 2017
Karl Marx, “Dio denaro”, traduzione di Norberto Bobbio, introduzione di Luciano Canfora, disegni di Maguma, editore Gallucci
giovedì 6 Luglio 2017
“Puttane antifasciste nelle carte di polizia”, Matteo Dalena, prefazione di Giovanna Vingelli con un saggio di Alessandra Carelli, ilfilorosso, Cosenza, 2017
giovedì 6 Luglio 2017
Sandro Gerbi, “I Cosattini – Una famiglia antifascista di Udine”, Hoepli (Milano, 2016), pg. 320, s.i.p.
giovedì 6 Luglio 2017
L’arte di osservare al di là del reale per non rassicurare lo spettatore, ma per colpirlo, dipingendo una realtà carica di controsensi. Al centro l’enigma della vita, celato nelle immagini della realtà, per sovvertire le regole e combattere la fredda omologazione
giovedì 6 Luglio 2017
La perdita della speranza è la causa che spinge una percentuale elevatissima di giovani italiani in possesso di alte qualificazioni e titoli di studio ad accettare lavori ad un livello assai più basso di quello che potrebbero svolgere