Quindicinale

N° 50

Copertine

BUON 25 APRILE!

Redazione

Un video ed un’interpretazione di “Bella Ciao” del gruppo Nuove Tribù Zulu. Un dono degli autori, in anteprima, ai lettori di “Patria Indipendente”

venerdì 18 Maggio 2018

Sisinnio sardo e comunista

Vita di un grande combattente antifascista assassinato alle Fosse Ardeatine: nativo di Villacidro, si reca a Roma, poi in Istria, poi a Buenos Aires, successivamente in Francia, in Unione Sovietica, in Spagna dove combatte nelle Brigate Internazionali, e ancora in Francia, a Cagliari, a Ventotene al confino, a Roma dove combatte nei GAP. Infine la cattura, la tortura, l’omicidio

venerdì 18 Maggio 2018

L’amico del popolo

La vita e le opere di Honoré Daumier (1808 – 1879), caricaturista, litografo e pittore. Uno dei più grandi artisti del XIX secolo: rese l’immagine a stampa strumento di denuncia sociale e realizzò opere storiche in grado di sbeffeggiare il potere

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 50 Anno III

del 24 Aprile 2018

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

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lunedì 31 Agosto 2026

Sicilia, porta d’Europa. Per un Mediterraneo di pace, sviluppo e accoglienza

ANPI e CGIL lanciano un grande incontro internazionale a Palermo per fare del Mezzogiorno un laboratorio di dialogo, convivenza e futuro, coinvolgendo università, sindacati, associazioni e istituzioni nella costruzione di una rete stabile tra le due sponde del Mare Nostrum. Mentre si discute di nuove funzioni militari per l’Aeroporto di Birgi (addestramento per l’uso dei terribili e costosissimi aerei di guerra F35, che l’attuale governo ha acquistato dagli Stati Uniti), l’iniziativa rivendica per l’isola il ruolo che la storia le assegna: essere luogo di incontro tra popoli e culture. Per l’Associazione dei partigiani, il convegno sarà anche un contributo concreto al prossimo Congresso Nazionale

L’onda di Ceuta nel nuovo ordine della prepotenza internazionale

Un confine trasformato in strumento di pressione, una crisi usata per regolare conti geopolitici, Schengen imbracciato come arma, la legalità piegata, mentre migliaia di persone diventano pedine di una strategia fondata sull’industria bellica e sull’obbedienza cieca al padrone statunitense. Travolta ogni traccia di umanità con la complicità di una parte delle leadership europee

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