Tema

Resistenza

lunedì 4 Settembre 2023

Le bandiere della pace e del lavoro fra orrori e speranze del mondo d’oggi

Non bastano gli “spiriti animali” nella politica e nell’economia? Ed ecco le riforme istituzionali: in primis il miraggio dell’“uomo forte al comando”, antica aspirazione della destra neofascista, e l’autonomia differenziata fra regioni. E c’è la guerra, non giriamoci attorno. Appuntamento a Roma il 7 ottobre con “La via maestra”, la grande manifestazione nazionale delle associazioni unite, perché “La pace prima di tutto”

domenica 3 Settembre 2023

Quel che resta dell’8 settembre. Ottanta anni dopo

La catastrofe, tanto repentina quanto generata da un lungo sommarsi di elementi, coinvolse tutta la società italiana. Fu enfatizzata, nei suoi drammatici effetti, dalla repentina dispersione delle Forze Armate. Le storie tragiche dei militari deportati in Germania e internati, la scelta eroica dei soldati e degli ufficiali che decisero di non collaborare con la Rsi. Perché quel giorno del 1943 non morì la Patria ma l’idea fascista di nazione. Prima parte

venerdì 1 Settembre 2023

Un crowdfunding per Rino Della Negra, calciatore, immigrato e partigiano

Patria Indipendente lancia una nuova raccolta fondi. Questa volta per la realizzazione di un documentario dedicato a un giovane figlio di italiani antifascisti esuli in Francia per fuggire alle persecuzioni di Mussolini. Già operaio, divenuto ala destra del Red Star, decise di partecipare alla Resistenza e morì ventenne, fucilato dai nazisti insieme a compagni di lotta del leggendario gruppo Manouchian, quelli dell’Affiche. A firmarlo saranno due bravi e affermati registi, Daniele Ceccarini e Mario Molinari, con le musiche di Marco Rovelli

lunedì 31 Luglio 2023

Compagno cittadino, fratello partigiano Duccio Galimberti

A Cuneo, tantissime persone di ogni età, molti giovani, e sindaci della provincia in fascia tricolore per ricordare quando, 80 anni fa, dal balcone della sua casa, l’avvocato disse che la guerra sarebbe sì proseguita, come aveva comunicato alla radio il maresciallo Badoglio, ma fino alla cacciata dell’ultimo tedesco. Quel giorno, sei settimane prima dell’8 settembre, poneva le basi della Resistenza

domenica 30 Luglio 2023

Come i combattenti della Brigata partigiana unificata Ippolito Nievo

Nella provincia di Pordenone una commemorazione con i sindaci, il prefetto, la Croce Rossa, Anpi, Aned e Apo all’insegna della pace, per la tutela della sanità pubblica, della magistratura e l’accoglienza dei richiedenti asilo. Per la difesa della Costituzione, in nome dei 2.000 Caduti del territorio nella lotta di Liberazione, e di due donne MdO VM per la Resistenza, Cecilia Deganutti e Virginia Tonelli, torturate e uccise dai nazifascisti

sabato 29 Luglio 2023

Alla tavola dell’antifascismo

Straordinario successo in tutta Italia e in Europa delle pastasciutte in memoria “del più bel funerale del fascismo”, promosso nel 1943 dai fratelli Cervi. Il presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo: “Il popolo della Costituzione si è riunito per difenderla in un tempo in cui si tenta vergognosamente e pesantemente di metterla in un angolo”. Una carrellata di foto (work in progress) dalle iniziative realizzate. E si va avanti fino a domenica

giovedì 27 Luglio 2023

Bari e Reggio Emilia, due città unite dalla storia. Nella lotta antifascista

Le celebrazioni del 28 luglio per l’80° dell’inizio della lotta di Liberazione sono l’occasione per dare il via al gemellaggio. Con modalità diverse la città emiliana e quella pugliese hanno vissuto la spietata repressione monarchica con cui nei 45 giorni del governo Badoglio si volle impedire di riprendere la parola a chi chiedeva pace e libertà. Storie di lutto e riscossa civile che accomunano due realtà lontane geograficamente, ma vicine nel grande racconto di conquista della democrazia

venerdì 21 Luglio 2023

25 luglio 1943. Crollo di un regime guerrafondaio e liberticida

Nell’afosa notte estiva di una Roma semivuota, si tenne a Palazzo Venezia una riunione del Gran Consiglio del Fascismo in cui il massimo organo del partito “sfiduciò” Mussolini. Con il collasso politico-istituzionale si era arrivati all’atto finale della decomposizione del regime criminale di un “duce” che dal 1935 aveva trascinato gli italiani in un ciclo pressoché ininterrotto di guerre

giovedì 20 Luglio 2023

Le note dissonanti di Max Collini

Parla il cantante e autore di testi degli Offlaga Disco Pax : “La nostra è una musica antifascista, ma senza retorica: raccontiamo vicende quasi sempre vere o verosimili” e persone normalissime travolte dalla Storia, quella con la esse maiuscola. “Nessuna conquista democratica, nessuna Costituzione figlia della Resistenza può dirsi acquisita per sempre”. La musica di oggi? È frutto del nostro tempo. Oggi un cantautore trentenne non potrebbe scrivere canzoni come “Generale” o “L’anno che verrà”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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È uscito lo Speciale cartaceo di Patria! Inviato ai Comitati provinciali ANPI per essere distribuito alle Sezioni, nelle scuole e nelle università

venerdì 8 Maggio 2026

Uno sterminio a lungo rimosso. L’aggressione all’Etiopia dell’imperialismo fascista

Novant’anni fa, il 9 maggio 1936, dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini celebrava la conquista dell’Africa orientale come trionfo nazionale, accompagnato da cori plaudenti e da una propaganda che esaltava miti di grandezza e missioni redentrici. Ma dietro la retorica si stava consumando una spedizione coloniale segnata da bombardamenti chimici, massacri di civili, deportazioni e leggi razziali. La prima campagna bellica in grande stile di uno Stato europeo dopo la conclusione della Grande guerra rivelò presto la sua natura fallimentare, lasciando dietro di sé un’eredità di violenze occultate e una memoria pubblica incapace per decenni di riconoscere la portata delle responsabilità italiane

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martedì 5 Maggio 2026

Una luce in Myanmar

Se Aung San Suu Kyi è ostaggio del mondo e la libertà di un popolo è appesa a un silenzio. Trasferita in un luogo sconosciuto e senza alcuna prova di vita, la leader birmana resta il simbolo di un Paese schiacciato dalla giunta militare, con i villaggi bombardati, la gente arrestata, milioni di sfollati nella foresta e sui confini. Cinque anni dopo il colpo di stato del Tatmadaw, oltre il 70% del territorio è sottratto al controllo dell’esercito e si promuovono forme di amministrazione civile. La Cina ha inviato il ministro degli Esteri, che avrebbe potuto incontrare “la vecchia amica” di Pechino. A un regime che cerca disperatamente legittimità, Asean, Ue e Usa dovrebbero chiedere la sua liberazione, il rilascio di tutti i prigionieri politici e l’avvio di un processo di riconciliazione e pace

La nuova Flotilla fermata da Israele in acque internazionali, proteste in tutta Italia

Simona Biffignandi, attivista della Global Sumud e presidente della Sezione ANPI di Albano laziale: “Un atto di pirateria. Sono stati arrestati 24 italiani e altri a decine abbandonati in mare, dopo che le forze navali di Netanyahu hanno distrutto le imbarcazioni lasciando le persone alla deriva”. L’incursione è avvenuta al largo di Creta. L’Associazione dei partigiani con il presidente Gianfranco Pagliarulo lancia un appello urgente a presidi pacifici in tutto il Paese