Ci guidavano le stelle

mercoledì 6 Ottobre 2021

Carla, rosa antifascista sempre in fiore

“Ho avuto l’onore di condividere i suoi sentimenti, le sue speranze e anche le sue delusioni e ho capito che non c’era differenza sostanziale fra la sua vita privata e la sua vita pubblica, che l’una incideva sull’altra e a essa si intrecciava”. A un anno dalla scomparsa, in Senato, il ricordo della presidente nazionale Anpi Carla Nespolo, prima donna e non partigiana alla guida dell’associazione. Per continuare a scoprire una dirigente antifascista e una donna che ha lasciato il segno

venerdì 1 Ottobre 2021

L’irriducibile antifascista Giuseppe Dossetti

Partigiano, giurista, padre costituente fautore dell’unità delle forze democratiche e progressiste, strenuo difensore della Lex superior nata dalla Resistenza, sacerdote scomodo e monaco in Palestina, impegnato per la pace. La sua ultima scelta fu quella di essere sepolto insieme ai martiri dell’eccidio di Marzabotto

mercoledì 25 Agosto 2021

L’antifascista barese che amava la bellezza

Fazzoletto Anpi al collo e la bandiera dell’associazione ad avvolgere il feretro: queste le ultime volontà di Arturo Cucciolla, architetto, intellettuale, fotografo, una vita al servizio della democrazia, della memoria e del recupero del patrimonio storico urbano. Collaborava con Patria, documentando con i suoi scatti l’impegno della società civile

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 166 Anno

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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