Tema

Democrazia

venerdì 12 Luglio 2019

L’orribile caso CSM

Giovanni Maria Flick: “Erano semplici riunioni per discutere su chi poteva essere più adatto per un determinato ruolo, una determinata procura? Bene, allora perché non farle in modo trasparente, invitando tutti?”, “Alcuni esponenti della magistratura, hanno offerto sul piatto d’argento argomenti a favore di chi vuole normalizzare e castrare la magistratura”

venerdì 12 Luglio 2019

Il vero “contratto”? Si chiama Costituzione

La confusa e pericolosa prospettiva del regionalismo differenziato. L’abbandono finale del Mezzogiorno. Lo slogan “Prima di tutto gli italiani” che svanisce nelle antiche nebbie padane. I pericoli delle riforme costituzionali in corso sulla eccessiva riduzione del numero di parlamentari e sul referendum propositivo

giovedì 4 Luglio 2019

Contro muri e barriere fra Italia e Slovenia

Venerdì 5 luglio ai confini fra Italia e Slovenia – Gorizia e il valico di Rabuiese – manifestazioni unitarie, con l’Anpi triestina e goriziana, contro gli annunci di chiusura dei valichi e di sospendere Schengen da parte di Salvini e Fedriga. Carla Nespolo: “l’Europa che vogliamo non è quella del filo spinato, ma quella dei ponti e della vicinanza”

mercoledì 3 Luglio 2019

“Chiediamo un vero Museo della Resistenza a Milano”

Contro il progetto minimalista dello spazio all’interno della Casa della Memoria, un appello al sindaco sottoscritto da illustri personalità della cultura milanese, fra cui Liliana Segre, Ferruccio De Bortoli, Stefano Boeri, Salvatore Veca, Nando Dalla Chiesa, Armando Spataro, Stella Bolaffi, Ottavia Piccolo, Corrado Stajano, Noemi Di Segni, Salvatore Borsellino, Djana Pavlovic

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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