Tema

Economia

I 4 frugali

venerdì 19 Giugno 2020

Frugalismi e sovranismi

Recovery Fund nel Consiglio europeo di oggi, forse l’ultimo in videoconferenza. I 4 Paesi del Nord e il Gruppo di Visegrad. L’ipotesi francotedesca di una nuova manovra nel bilancio dell’intera Unione, perché “il si salvi chi può”, in tempi di pandemia, comprometterebbe tutta la UE. E il Parlamento approva, per l’autunno, una Conferenza generale

mercoledì 20 Febbraio 2019

Quando emigravano i bambini italiani

L’odissea di migliaia di fanciulli costretti dalla fame a lavori bestiali in condizioni di semischiavitù in Europa per tutta la seconda metà dell’800 e per i primi decenni del secolo successivo. Frequentissime malattie e decessi. Si dovrà giungere al 1924 affinché il bambino sia riconosciuto in quanto tale, con la Dichiarazione dei diritti del fanciullo

venerdì 7 Dicembre 2018

Migranti italiani: una drammatica epopea

Nel 1892 in Italia 30 agenzie di emigrazione e 5.172 subagenti per convincere la povera gente a partire. Gli agenti erano assunti dalle società di emigrazione e molti di loro erano noti per la mancanza di onestà. Dietro all’emigrazione gli interessi degli armatori e delle compagnie italiane di navigazione responsabili delle tante morti che accadevano durante la traversata

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 158 Anno

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Venezuela, il golpe coloniale

L’ultimo colpo di Stato degli Usa in America Latina “legittimato” dall’inquilino della Casa Bianca con la versione aggiornata della cosiddetta dottrina Monroe. A questa è stato aggiunto un “corollario Trump” secondo cui gli Stati Uniti devono assicurare la stabilità del continente americano per realizzare i propri interessi: soprattutto il controllo di risorse strategiche come il petrolio, perché all they need is oil

Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

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