Tema

Europa

martedì 16 Marzo 2021

All’Est (Europa) niente di nuovo?

Ungheria e Polonia: il bavaglio alla libertà di stampa, la politica contro le donne, le leggi elettorali, il Recovery Fund e lo strappo con il Ppe dell’apripista Orbán. La marea montante dei “conazionalismi” e le responsabilità della sinistra post-comunista con l’abbandono della tutela dei diritti sociali, i tentativi di opposizione della società civile

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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