Terza Pagina

venerdì 29 Maggio 2026

Mirella Alloisio, i miei giorni di Resistenza. Come fossero oggi

“Quand’ero Rossella. La mia storia di partigiana” (Manni 2026, con introduzione dello storico Carlo Greppi) è il libro di Mirella Alloisio che ha il grande pregio, pur non essendo stato scritto a caldo, di mantenere la stessa urgenza e la stessa freschezza comunicativa delle pubblicazioni dei lontani anni Quaranta. Vengono in mente i libri di Luciano Bolis, Italo Calvino e Giovanni Battista Lazagna. Le pagine del volume di Alloisio spiegano con chiarezza come l’antifascismo avesse trovato base fertile e feconda nella classe sociale che a Sestri Ponente viveva e lavorava, e che andava dimostrando in ogni sua manifestazione umana tanto una profonda solidarietà di gruppo, quanto un’insofferenza e una netta opposizione verso le ingiustizie e la violenza

domenica 24 Maggio 2026

Cuore partigiano. Mai come loro

Vincenzo Calò, “Cuore partigiano. I perché di una scelta ancora attuale”, 4 Punte Edizioni, 2026. Prefazione di Barbara Alberti. Nel romanzo fondato sulla storia vera di Ferdinando De Leoni, un frammento biografico diventa la chiave per attraversare lo spartiacque decisivo della Resistenza, restituendo la statura di un tempo in cui ogni gesto tracciava un discrimine morale. Dal rifiuto delle leggi razziali, con il loro portato di odio, al militarismo e all’intolleranza nazionalista, emergono le ragioni che, in una pluralità di percorsi, spinsero una generazione a prender parte e a riscattare l’Italia. La volontà di restare umani mentre tutto precipitava rivela la differenza che ancora oggi ci riguarda

domenica 17 Maggio 2026

Ludwig, l’ossessione nazi e la negazione dell’umano

“I nazisti non hanno umanità”, diceva il tenente Raine nel film “Bastardi senza gloria”. Una verità che trova tragica conferma nelle pagine de “Il fuoco nero. Storia della banda Ludwig”, dove Alessandra Coppola indaga l’odissea criminale del duo Ludwig. Attraverso nuove testimonianze, l’autrice scava nel passato di Marco Furlan e Wolfgang Abel, delineando i contorni di una rete eversiva che travalica i due esecutori per farsi sistema: un “fuoco nero” – in una città nera, Verona – alimentato da odio razziale e deliri di purificazione trasformati in metodo assassino, un fuoco che ha segnato una delle pagine più oscure degli anni di piombo

venerdì 15 Maggio 2026

Giovanni Nicosia, lo scrittore ritrovato. Riesi riscopre la sua voce dimenticata

Nella città siciliana, la presentazione del libro di Giuseppe Giancarlo Calascibetta «Giovanni Nicosia, uno scrittore di Riesi. Sul “sentiero” di Calvino e Pavese» riporta al centro la figura del partigiano e autore che il Novecento aveva lasciato scivolare nell’ombra. Accanto a studenti e docenti dell’Istituto “Carlo Maria Carafa”, rappresentanti dell’ANPI e ai familiari del protagonista e di quanti condivisero con lui un tratto di strada, riaffiora la vicenda di una personalità che attraversò la Resistenza ligure e gli anni einaudiani. Un cammino nutrito da un fitto intreccio di relazioni con Calvino, Pavese e Sciascia, che lo aveva introdotto nell’ambiente antifascista nisseno, dove entrò in contatto con una cellula clandestina composta, tra gli altri, da Macaluso, Boccadutri e Colajanni. Documenti, racconti inediti e testi dispersi restituiscono alla comunità una presenza che torna oggi a parlare con forza alla sua terra e alla sua storia

giovedì 14 Maggio 2026

Yellow Letters, quando arte e amore sfidano il potere

Il nuovo film di İlker Çatak segue, in un racconto intenso e urgente, una coppia di artisti – lui drammaturgo e docente universitario, lei attrice – che nella Turchia di Erdoğan si misura ogni giorno con censura, paura e compromessi. La regia, elegante e capace di tenere alta la tensione anche nei momenti più intimi, ricostruisce gli ultimi spazi di resistenza alla repressione. Straordinarie le interpretazioni di Özgü Namal e Tansu Biçer, restituiscono con precisione le crepe e la forza del legame tra Derya e Aziz. Niente catarsi, nessuna vittoria, resta un’inquietudine fertile, il promemoria che la libertà è sempre fragile e sempre da difendere

lunedì 4 Maggio 2026

Il prof, la coerenza come destino e la lezione più difficile

Nel libro “Ennio Carando. Un filosofo nella Resistenza“, Biblion Edizioni, pp 188, Giorgio Pagano ricostruisce la figura dell’intellettuale che unì pensiero e azione, riportando alla luce una personalità rimasta troppo a lungo sullo sfondo della memoria pubblica. Animatore del CLN della Spezia e poi ispettore delle Brigate Garibaldi, il prof trovò in Martinetti e Geymonat i suoi riferimenti morali e un principio guida: la consonanza tra ciò che si insegna e ciò che si vive. La filosofia non era contemplazione, ma responsabilità concreta. Morì con il fratello Ettore, ucciso dai fascisti della Brigata Nera di Pinerolo

lunedì 4 Maggio 2026

La Brigata Maiella: tra storia, memoria e nuove prospettive di ricerca

Il volume collettaneo curato da Edoardo Puglielli per Textus, è frutto di una nuova e feconda stagione di studi storici sulla Resistenza italiana, che grazie all’acquisizione di fonti finora non utilzzate ha reso possibile ricostruire con maggiore precisione anche una delle esperienze più originali e peculiari della lotta di Liberazione. Oggi è possibile riscoprire una storia resistenziale atipica, articolata e complessa e per questo considerata a lungo “marginale” e che ha generato perfino problemi di definizione giuridica visto che come scrisse il comandate Ettore Troilo gli uomini della Maiella sono stati al tempo stesso soldati e partigiani

domenica 26 Aprile 2026

Un partigiano come presidente. La Resistenza nella musica jugoslava (e in Italia)

Le canzoni della lotta di Liberazione sono state uno dei cardini della costruzione simbolica del regime di Tito, alimentando un’identità unitaria soprattutto tra i giovani nati dopo la guerra, cresciuti nell’idea di un antifascismo quale destino comune. Una generazione che ha creduto a quei valori prima di essere travolta dai nazionalismi degli anni Novanta. Una parabola molto diversa da quella dei Paesi dell’Est e anche da quella italiana, dove quel repertorio è rimasto controcultura nonostante il successo mondiale di Bella ciao. Con l’unica eccezione mainstream dell’omaggio di Toto Cutugno a Pertini nel 1983. Buona lettura e buon ascolto

sabato 25 Aprile 2026

I fratelli Severini, in arte Gang. Canzoniere epico e politico di generazioni in rivolta

In un’intervista a “Patria Indipendente”, il cofondatore del gruppo (insieme al fratello Sandro) Marino Severini, ripercorre il senso dell’impegno che dagli anni Settanta caratterizza la band marchigiana e ha trasformato la memoria resistenziale in un atlante popolare, vivo e militante, da intonare nei giorni delle celebrazioni e in tutti quelli in cui è importante ricordare il sacrificio di quanti hanno perso la vita per un’Italia libera. Un viaggio musicale, e non solo, che dalla lotta partigiana arriva alla denuncia dell’aggressione di Israele contro i palestinesi e alle battaglie di oggi contro la mafia, la corruzione e la guerra. Per cantare insieme in questa giornata di Festa. Buon 25 Aprile! e buon ascolto

giovedì 23 Aprile 2026

Onora i Padri

“Per dignità e non per odio” di Ivano Taietti (Tajetti), Segni e parole, 2026, pp 56, €12, restituisce le storie e i volti della Resistenza nell’Oltrepò Pavese attraverso ricordi familiari, paesaggi e scelte che riconducono ai “fondamentali”. Luchino Dal Verme e Italo Pietra emergono come figure cardine; accanto a loro, i pensieri lunghi di Carlo Smuraglia, amico fraterno dell’autore e riferimento della memoria civile

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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