Tema

Antifascismo

lunedì 17 Ottobre 2022

“L’audace assalto al carcere degli Scalzi”

Verona 1944, operarono in sei e due persero la vita per liberare Giovanni Roveda, partigiano e sindacalista. Il neosindaco Damiano Tommasi nel 78°: “una delle memorie costitutive della Repubblica Italiana”. Il segretario generale Cgil, Maurizio Landini, nell’orazione ufficiale: “ricordare il ruolo importante del mondo del lavoro per la sconfitta di fascismo e nazismo”. Ma ancora nessun monumento è dedicato a quegli eroi

giovedì 13 Ottobre 2022

Magnifica Liliana Segre!

La senatrice a vita nell’Aula di Palazzo Madama per l’avvio della XIX Legislatura: “La Costituzione stella polare, è testamento di 100.000 morti, Matteotti capofila della lotta antifascista. 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno date che tengono unita l’Italia”. Il discorso integrale

mercoledì 5 Ottobre 2022

Protocollo Anpi-Fiom, anche in Veneto si fabbrica antifascismo

Sottoscritta e avviata a livello regionale l’intesa nazionale tra l’associazione dei partigiani e il sindacato dei metallurgici Cgil. La presentazione in occasione delle assemblee preparative della manifestazione dell’8 ottobre, a Roma, a un anno dall’assalto alla sede della Confederazione generale dei lavoratori

sabato 1 Ottobre 2022

Svezia, dove un anemone (al posto della fiamma) non fa democrazia

Nel Paese scandinavo il partito di estrema destra che ha incassato oltre il 20% alle ultime elezioni parlamentari ha sostituito con un fiore la fiamma dal simbolo, senza però rinunciare a un programma da ferrei nostalgici. Ma l’antifascismo reagisce e il 10 ottobre una delegazione del sindacato dei lavoratori delle agenzie statali sarà a Roma a lezione di Galassia nera

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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