Tema

Antifascismo

lunedì 19 Settembre 2022

Anpi Genova, la memoria antifascista di Kōstas Geōrgakīs rivive. Restaurata la targa

Oggi alle 17.30 associazioni, sindacati e istituzioni insieme per commemorare lo studente che esattamente 52 anni fa si diede fuoco al grido di “Grecia libera, aiutate la Grecia”. Il presidente dei partigiani Massimo Bisca: “si ribadisce la naturale spinta democratica e antifascista della città Medaglia d’oro al Valore militare per la Resistenza”

giovedì 15 Settembre 2022

Una maglietta, la data infame e la targa della viltà

Nella Marca Trevigiana, come in tutto il Nord-Est, si moltiplicano gli episodi di propaganda razzista e fascista con decine di gadget in vendita che inneggiano alla dittatura. Mentre si fa stretta e rigorosa la vigilanza antifascista dell’Anpi, che chiede e pretende l’intervento delle autorità per far rispettare la Costituzione e le leggi Scelba e Mancino

giovedì 8 Settembre 2022

8 settembre ad Arbe perché non siamo stati “brava gente”

Nel 79° della liberazione del campo della morte con Anpi, Saba, Zzb Nob, dove terrà il discorso ufficiale il ministro della Difesa sloveno, Marjan Šarec. E le associazioni stanno lavorando a una grande iniziativa in vista del prossimo anno: già in cantiere un progetto europeo sul confine orientale rivolto ai giovani per far conoscere una vergogna troppo a lungo dimenticata. Ma prima ancora l’appuntamento è, a ottobre, a Forlì

lunedì 29 Agosto 2022

Anpi Tigullio (GE), dove la memoria attiva della Resistenza è digitale

Con una mappa e un sito. Più di 250 luoghi geolocalizzati e oltre 50mila visualizzazioni per un progetto che, nato dall’iniziativa di un singolo iscritto all’associazione dei partigiani, si è rivelato uno strumento di impegno collettivo per la conoscenza della storia e della cultura antifascista del territorio. E il lavoro continua

domenica 28 Agosto 2022

Quel prete martire che da quasi cento anni parla all’oggi

La presidente dell’Istituto Cervi nel 99° dell’uccisione per mano fascista di don Giovanni Minzoni: “noi raccogliamo tutta intera l’eredità di quel secolo, la libertà difesa e conquistata, la democrazia come scelta di un mondo nuovo. Passata attraverso la vita dei suoi testimoni, dal parroco di Argenta ai partigiani di Bulow, con un filo ininterrotto”. Il card. Zuppi annuncia la partecipazione al centenario

venerdì 26 Agosto 2022

I ragazzi del Battaglione Amelia: “l’antifascismo è la nostra Costituzione”

Vicenza, ecco l’Anpi dei giovani. La sezione si racconta con la presidente Corbetti: “naviganti, interconnessi, under trenta, vogliamo essere un luogo dove si può parlare, discutere e approfondire tutto”. Dal “fuori” servizio civile a sentinelle della democrazia. Il nuovo il linguaggio partigiano corre anche al festival Fornaci Rosse (dal 26 al 30 agosto) con Libera e Andrea Pennacchi. E a ottobre Cibo a Porto Burci

venerdì 19 Agosto 2022

In memoria di Enrico, l’ultimo “buon tedesco”

Ci ha lasciati Erich Heinrich Rahe, l’unico disertore tedesco combattente nella Resistenza italiana ancora in vita. Partigiano della Garibaldi Gramsci nella IV Zona operativa, aveva 97 anni. Il suo mondo andò in frantumi quando vide deportare gli ebrei e trucidare donne e bambini. Intanto continua la ricerca sui militi germanici che scelsero di stare dalla parte giusta della storia

mercoledì 10 Agosto 2022

Luciano Guerzoni, l’Anpi di padre in padre

Cinque anni fa, il 10 agosto 2017, scompariva una delle personalità che più hanno dato forma e pensiero all’associazione dei partigiani come oggi la conosciamo e viviamo. Nel ricordo di un componente del Comitato nazionale: rinnovamento generazionale, autonomia dalla politica dei partiti, valore del confronto culturale anche acceso, sguardo rivolto al futuro, ruolo centrale nella società civile. Fari di ogni azione: Costituzione e unità antifascista

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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