Tema

Democrazia

giovedì 4 Luglio 2019

Contro muri e barriere fra Italia e Slovenia

Venerdì 5 luglio ai confini fra Italia e Slovenia – Gorizia e il valico di Rabuiese – manifestazioni unitarie, con l’Anpi triestina e goriziana, contro gli annunci di chiusura dei valichi e di sospendere Schengen da parte di Salvini e Fedriga. Carla Nespolo: “l’Europa che vogliamo non è quella del filo spinato, ma quella dei ponti e della vicinanza”

mercoledì 3 Luglio 2019

“Chiediamo un vero Museo della Resistenza a Milano”

Contro il progetto minimalista dello spazio all’interno della Casa della Memoria, un appello al sindaco sottoscritto da illustri personalità della cultura milanese, fra cui Liliana Segre, Ferruccio De Bortoli, Stefano Boeri, Salvatore Veca, Nando Dalla Chiesa, Armando Spataro, Stella Bolaffi, Ottavia Piccolo, Corrado Stajano, Noemi Di Segni, Salvatore Borsellino, Djana Pavlovic

lunedì 20 Maggio 2019

L’Italia e i terrapiattisti della politica

Il ministro dell’Interno, i rom e gli insulti e le minacce di CasaPound. Il mantra su ordine, legalità e disciplina, lo stesso di tutti i regimi autoritari del 900. I rischi di stato d’eccezione permanente. I contrasti fra le forze di governo. C’è l’Italia della paura, ma c’è anche l’Italia del coraggio, quella del 25 aprile, delle lenzuola sui balconi, dell’indignazione civile. Alle elezioni europee un voto ragionato per le forze antifasciste

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 163 Anno

Leggi il numero 163

Tutti i numeri

Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

È uscito lo Speciale cartaceo di Patria! Inviato ai Comitati provinciali ANPI per essere distribuito alle Sezioni, nelle scuole e nelle università

venerdì 8 Maggio 2026

Uno sterminio a lungo rimosso. L’aggressione all’Etiopia dell’imperialismo fascista

Novant’anni fa, il 9 maggio 1936, dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini celebrava la conquista dell’Africa orientale come trionfo nazionale, accompagnato da cori plaudenti e da una propaganda che esaltava miti di grandezza e missioni redentrici. Ma dietro la retorica si stava consumando una spedizione coloniale segnata da bombardamenti chimici, massacri di civili, deportazioni e leggi razziali. La prima campagna bellica in grande stile di uno Stato europeo dopo la conclusione della Grande guerra rivelò presto la sua natura fallimentare, lasciando dietro di sé un’eredità di violenze occultate e una memoria pubblica incapace per decenni di riconoscere la portata delle responsabilità italiane

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta informato: ricevi ogni due settimane gli articoli di Patria Indipendente direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora

martedì 5 Maggio 2026

Una luce in Myanmar

Se Aung San Suu Kyi è ostaggio del mondo e la libertà di un popolo è appesa a un silenzio. Trasferita in un luogo sconosciuto e senza alcuna prova di vita, la leader birmana resta il simbolo di un Paese schiacciato dalla giunta militare, con i villaggi bombardati, la gente arrestata, milioni di sfollati nella foresta e sui confini. Cinque anni dopo il colpo di stato del Tatmadaw, oltre il 70% del territorio è sottratto al controllo dell’esercito e si promuovono forme di amministrazione civile. La Cina ha inviato il ministro degli Esteri, che avrebbe potuto incontrare “la vecchia amica” di Pechino. A un regime che cerca disperatamente legittimità, Asean, Ue e Usa dovrebbero chiedere la sua liberazione, il rilascio di tutti i prigionieri politici e l’avvio di un processo di riconciliazione e pace

La nuova Flotilla fermata da Israele in acque internazionali, proteste in tutta Italia

Simona Biffignandi, attivista della Global Sumud e presidente della Sezione ANPI di Albano laziale: “Un atto di pirateria. Sono stati arrestati 24 italiani e altri a decine abbandonati in mare, dopo che le forze navali di Netanyahu hanno distrutto le imbarcazioni lasciando le persone alla deriva”. L’incursione è avvenuta al largo di Creta. L’Associazione dei partigiani con il presidente Gianfranco Pagliarulo lancia un appello urgente a presidi pacifici in tutto il Paese