Tema

Resistenza

venerdì 19 Agosto 2022

In memoria di Enrico, l’ultimo “buon tedesco”

Ci ha lasciati Erich Heinrich Rahe, l’unico disertore tedesco combattente nella Resistenza italiana ancora in vita. Partigiano della Garibaldi Gramsci nella IV Zona operativa, aveva 97 anni. Il suo mondo andò in frantumi quando vide deportare gli ebrei e trucidare donne e bambini. Intanto continua la ricerca sui militi germanici che scelsero di stare dalla parte giusta della storia

giovedì 11 Agosto 2022

Mario Fiorentini, partigiano. Commozione, rose rosse e pugni chiusi per l’addio

Il saluto del presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo, ai funerali celebrati in Campidoglio. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ad accogliere il feretro alla camera ardente insieme al presidente provinciale dell’associazione, Fabrizio De Sanctis. Il picchetto d’onore con i partigiani Iole Mancini, 102 anni, e Gastone Malaguti di 96. La notizia della scomparsa in gran rilievo anche sul New York Times. L’omaggio di Gianni Carino ai lettori di Patria in memoria

lunedì 18 Luglio 2022

Alternanza scuola-lavoro che ci piace? Con il questionario sulla Resistenza

Un progetto realizzato a Genova da studenti e Anpi ha dimostrato la buona conoscenza della storia tra i cittadini, rilevando però l’incapacità di collegare i fatti del passato all’oggi. Massimo Bisca, dirigente provinciale e nazionale dell’associazione dei partigiani: “C’è chi non annaffia le radici democratiche e addirittura prova a reciderle”

venerdì 15 Luglio 2022

L’antifascismo si fa anche al cinema. E pure da spettatori

Perché sono poco più di una manciata i film sulla Resistenza? E cosa sappiamo per davvero di pellicole che sul grande schermo hanno raccontato la storia politica e democratica del nostro Paese o di altri capolavori “rivoluzionari” della scena mondiale? Un breve vademecum per tornare a divertirsi con impegno, grazie al grande schermo. Ricominciando da Roma città aperta

giovedì 14 Luglio 2022

Lidia Menapace, semplicemente partigiana. Sempre

Un incontro per rendere omaggio alla combattente della Resistenza scomparsa un anno e mezzo fa. Una donna minuta dalla personalità gigantesca, capace di “stregare” chiunque l’abbia conosciuta. Un bel pomeriggio di memoria attiva nel racconto di due giovanissimi del servizio civile nazionale all’Anpi capitolina

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 163 Anno

Leggi il numero 163

Tutti i numeri

Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

È uscito lo Speciale cartaceo di Patria! Inviato ai Comitati provinciali ANPI per essere distribuito alle Sezioni, nelle scuole e nelle università

22-23 maggio 2026

venerdì 8 Maggio 2026

Uno sterminio a lungo rimosso. L’aggressione all’Etiopia dell’imperialismo fascista

Novant’anni fa, il 9 maggio 1936, dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini celebrava la conquista dell’Africa orientale come trionfo nazionale, accompagnato da cori plaudenti e da una propaganda che esaltava miti di grandezza e missioni redentrici. Ma dietro la retorica si stava consumando una spedizione coloniale segnata da bombardamenti chimici, massacri di civili, deportazioni e leggi razziali. La prima campagna bellica in grande stile di uno Stato europeo dopo la conclusione della Grande guerra rivelò presto la sua natura fallimentare, lasciando dietro di sé un’eredità di violenze occultate e una memoria pubblica incapace per decenni di riconoscere la portata delle responsabilità italiane

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta informato: ricevi ogni due settimane gli articoli di Patria Indipendente direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora

martedì 5 Maggio 2026

Una luce in Myanmar

Se Aung San Suu Kyi è ostaggio del mondo e la libertà di un popolo è appesa a un silenzio. Trasferita in un luogo sconosciuto e senza alcuna prova di vita, la leader birmana resta il simbolo di un Paese schiacciato dalla giunta militare, con i villaggi bombardati, la gente arrestata, milioni di sfollati nella foresta e sui confini. Cinque anni dopo il colpo di stato del Tatmadaw, oltre il 70% del territorio è sottratto al controllo dell’esercito e si promuovono forme di amministrazione civile. La Cina ha inviato il ministro degli Esteri, che avrebbe potuto incontrare “la vecchia amica” di Pechino. A un regime che cerca disperatamente legittimità, Asean, Ue e Usa dovrebbero chiedere la sua liberazione, il rilascio di tutti i prigionieri politici e l’avvio di un processo di riconciliazione e pace

La nuova Flotilla fermata da Israele in acque internazionali, proteste in tutta Italia

Simona Biffignandi, attivista della Global Sumud e presidente della Sezione ANPI di Albano laziale: “Un atto di pirateria. Sono stati arrestati 24 italiani e altri a decine abbandonati in mare, dopo che le forze navali di Netanyahu hanno distrutto le imbarcazioni lasciando le persone alla deriva”. L’incursione è avvenuta al largo di Creta. L’Associazione dei partigiani con il presidente Gianfranco Pagliarulo lancia un appello urgente a presidi pacifici in tutto il Paese