Interviste

venerdì 9 Luglio 2021

Il j’accuse di Del Boca: “quella era l’Italia peggiore”

In una rara videointervista realizzata da Gianfranco Pagliarulo nel 2009, il più grande storico del colonialismo italiano, recentemente scomparso. ripercorre i crimini commessi dai nostri connazionali nel Paese e all’estero. A cominciare dall’Unità, passando per le stragi di Graziani in Libia e in Etiopia, le guerre fasciste contro Grecia e Jugoslavia, fino alle foibe

venerdì 2 Luglio 2021

Myanmar, nascita di una Resistenza

Albertina Soliani, presidente Istituto Cervi e vicepresidente nazionale Anpi: “Il popolo birmano sta offrendo una grande lezione di democrazia, coraggio e solidarietà”. La repressione non si ferma, ma nella comunità politica mondiale qualcosa si muove. Grazie anche all’impegno di una società civile che non conosce confini

mercoledì 23 Giugno 2021

La buona “variante” di Latina

Nel pontino con l’Anpi nasce, declinata al territorio, l’alleanza”Uniamoci per salvare l’Italia”. La presidente dell’ANPI Prov. Latina, Ada Filosa: “L’obiettivo è sollecitare le istituzioni nel contrasto a caporalato, discriminazioni dei migranti, violenza di genere, scempio dell’ambiente. E soprattutto sostenere pratiche inclusive nelle scuole”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 166 Anno

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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