Tema

Antifascismo

lunedì 28 Febbraio 2022

Pace e Resistenza, a Bari con il sindaco Decaro la giunta è Anpi

Un ulteriore rinnovo della tessera dei partigiani per il primo cittadino della città metropolitana pugliese: “Nel momento in cui sono tornati a spirare venti di guerra e di tensione, ci è sembrato ancora più importante sostenere l’associazione e i suoi valori”. E tante nuove iscrizioni tra assessori e consiglieri. Martino presidente provinciale del sodalizio: “Un segno importante per tutta la comunità”

mercoledì 23 Febbraio 2022

Giuliano Montaldo, ragazzo di 92 anni

Una bellissima festa con l’Anpi al Cine Tv Rossellini di Roma per il compleanno di uno dei grandi maestri del cinema italiano. Tra i saluti delle istituzioni capitoline, l’affetto degli amici nell’arte e nella vita, gli studenti e la cittadinanza onoraria di Alfonsine (RA) conferita dal sindaco del Comune MdAVM per la Resistenza

martedì 8 Febbraio 2022

A Roma antifascismo, lotta a mafie e diseguaglianze fanno assemblea. In piazza

In centinaia a Porta San Paolo, teatro della battaglia del 1943 e luogo simbolo della Resistenza. Insieme associazioni, sindacati, partiti, partigiani, studenti e tanti cittadini. Tra le proposte, lo scioglimento delle organizzazioni di estrema destra, lo sgombero delle loro occupazioni, l’adozione di un regolamento sulla concessione degli spazi pubblici a prova di Costituzione

giovedì 3 Febbraio 2022

Dove con Anpi l’azione antifascista si fa Comune

Siglato un Patto tra le sezioni Anpi della Valdisieve e Valdarno fiorentino con istituzioni locali, associazioni e sindacati del territorio. Le amministrazioni si sono impegnate a trasformare l’accordo in delibere e regolamenti e le tutte realtà che hanno aderito faranno fronte insieme, operando per l’applicazione piena della Costituzione

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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