Tema

Fascismo

lunedì 24 Ottobre 2022

Il 28 ottobre tutti a Predappio per festeggiare la Liberazione

Una mobilitazione nazionale dell’Anpi con un corteo nella cittadina natale di Mussolini. Intervista al presidente provinciale Miro Gori, che ha lanciato l’iniziativa in occasione del nefasto centenario della marcia su Roma: “Celebreremo il giorno in cui nel 1944 i partigiani cacciarono i fascisti per rimettere nel giusto binario i fatti della storia; arriveranno da ogni regione e sfileremo in tantissimi: è la migliore risposta a distorsioni della realtà divenute il brodo di cultura dell’estrema destra”

giovedì 20 Ottobre 2022

Conservatori, un nome nuovo per la destra. Anche estrema

La categoria politica è antica, la novità è che dichiarano di farvi parte formazioni dalle radici molto poco democratiche. Una mera operazione di rebranding, una svolta moderata o un taglio netto con il passato nostalgico? Da FdI a Sd (il partito della neoeletta al parlamento svedese che ha definito “immorale” il diario di Anna Frank), chi sono le new entry italiane ed europee della strana famiglia allargata

giovedì 22 Settembre 2022

Mussolini, Bolívar e “la modernità della latinità fascista”

L’uso politico della storia non è invenzione dei nostalgici: a imbracciare il revisionismo fu il regime con un’operazione culturale identitaria che mirava a sostenere la missione “civilizzatrice” in Africa e a cercare sponda anche tra gli emigrati italiani in America del Sud. Come quei richiami in camicia nera sono arrivati dritti dritti all’oggi

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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