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sabato 6 Maggio 2023

Nascita del dittatore. Il romanzo di Jauffret

“1889” è l’ultimo lavoro dello scrittore francese. L’opera è ora disponibile in italiano, traduzione di Tommaso Guerrieri, Edizioni Clichy, pp. 238, € 19,50. Si racconta della gravidanza della ventinovenne Klara Pölzl, la donna che partorì il futuro führer: “Nel mio ventre, ho portato la sventura del mondo”

mercoledì 26 Aprile 2023

Un partigiano sempre

Palmiro Gonzato, “Una vita dalla parte giusta”, a cura di Aharon Quincoces, disegni di Marina Reissner, Impremix edizioni, 2023, pp 272, € 16,00. Le memorie che diventano racconto di storia. Quelle di un uomo che ha cominciato a combattere il fascismo all’età di 17 anni e ha continuato a vivere nel segno dei valori della Resistenza. Ora ne ha 97

venerdì 10 Marzo 2023

Donne, la memoria di tante diventa la memoria di tutte

Filippo Maria Battaglia, “Nonostante tutte”, collana “Unici” Einaudi, 2022, pp 184, € 16.50. Attraverso una certosina ricerca nell’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, l’autore ricostruisce la storia personale di 119 donne. I documenti, le lettere, i ricordi si sovrappongono e creano un’unica figura letteraria: Nina

martedì 14 Febbraio 2023

Dove anche le foglie resistevano

Anpi Spilimberghese (PN) e Anpi citta di Udine, “Perché tutto doveva cambiare. Storie della Meglio Gioventù sui sentieri che ancora ricordano – Una guida partigiana”, dicembre 2022, pp 80. Tra i paesaggi delle prealpi friulane sulle tracce di uomini e donne uccisi da chi voleva debellare definitivamente la Repubblica libera della Carnia. E scoprire che memoria e storia oggi sono pratica politica. Antifascista

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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