Quindicinale

N° 162

giovedì 30 Aprile 2026

La nuova Flotilla fermata da Israele in acque internazionali, proteste in tutta Italia

Simona Biffignandi, attivista della Global Sumud e presidente della Sezione ANPI di Albano laziale: “Un atto di pirateria. Sono stati arrestati 24 italiani e altri a decine abbandonati in mare, dopo che le forze navali di Netanyahu hanno distrutto le imbarcazioni lasciando le persone alla deriva”. L’incursione è avvenuta al largo di Creta. L’Associazione dei partigiani con il presidente Gianfranco Pagliarulo lancia un appello urgente a presidi pacifici in tutto il Paese

giovedì 30 Aprile 2026

Ottant’anni dopo la Repubblica, il dovere di restare umani

Nel giorno del 25 Aprile, mentre a Roma due iscritti all’ANPI vengono colpiti da una pistola ad aria compressa, da Milano, capitale morale dell’antifascismo, rinnoviamo l’appello a respingere fascismi vecchi e nuovi, a difendere la Costituzione, a ricostruire l’Italia nella dignità del lavoro, della pace e dei diritti. In un tempo segnato da nuove guerre, dall’orrore di Gaza alle aggressioni in Medio Oriente, dalle morti in Ucraina alle disuguaglianze globali, riaffermare l’eredità della Resistenza, il voto delle donne, la Costituente. Perché eravamo, siamo e saremo cittadini e partigiani

mercoledì 29 Aprile 2026

Ecco la Gen Resistente. I giovani dell’ANPI provinciale Roma rilanciano l’antifascismo del presente

Oltre settanta tra ragazze e ragazzi under 35 si sono ritrovati per un confronto sulle sfide che attraversano il Paese e il mondo. Tra interventi, analisi e un documento elaborato dal Gruppo giovani, l’assemblea “Resistenze” ha voluto mettere al centro un percorso unitario e partecipato, un appello a unire memoria e azione contro violenze, regressioni democratiche e nuove destre internazionali. E indicato nelle nuove generazioni la forza capace di tenere insieme diritti e impegno quotidiano. All’incontro ha partecipato il presidente nazionale dell’associazione dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo

martedì 28 Aprile 2026

Liberazione, Resistenza e Pace. La grande mobilitazione di Napoli per il 25 Aprile

Il capoluogo campano ha attraversato con intensità il cammino verso la Liberazione 2026, dalla memoria vigile dell’ANPI di Ischia, con la richiesta di revoca della cittadinanza onoraria a Delmastro, già sottosegretario del governo Meloni, al convegno di Castel Capuano dedicato a Nicola Panevino, il giudice partigiano che scelse la giustizia contro il fascismo. In città si sono moltiplicate anche le iniziative contro la remigrazione e il decreto sicurezza per riportare al centro la responsabilità delle istituzioni e le scelte di coscienza. E nella giornata della ricorrenza nazionale, grande partecipazione popolare in piazza

domenica 26 Aprile 2026

Un partigiano come presidente. La Resistenza nella musica jugoslava (e in Italia)

Le canzoni della lotta di Liberazione sono state uno dei cardini della costruzione simbolica del regime di Tito, alimentando un’identità unitaria soprattutto tra i giovani nati dopo la guerra, cresciuti nell’idea di un antifascismo quale destino comune. Una generazione che ha creduto a quei valori prima di essere travolta dai nazionalismi degli anni Novanta. Una parabola molto diversa da quella dei Paesi dell’Est e anche da quella italiana, dove quel repertorio è rimasto controcultura nonostante il successo mondiale di Bella ciao. Con l’unica eccezione mainstream dell’omaggio di Toto Cutugno a Pertini nel 1983. Buona lettura e buon ascolto

sabato 25 Aprile 2026

I fratelli Severini, in arte Gang. Canzoniere epico e politico di generazioni in rivolta

In un’intervista a “Patria Indipendente”, il cofondatore del gruppo (insieme al fratello Sandro) Marino Severini, ripercorre il senso dell’impegno che dagli anni Settanta caratterizza la band marchigiana e ha trasformato la memoria resistenziale in un atlante popolare, vivo e militante, da intonare nei giorni delle celebrazioni e in tutti quelli in cui è importante ricordare il sacrificio di quanti hanno perso la vita per un’Italia libera. Un viaggio musicale, e non solo, che dalla lotta partigiana arriva alla denuncia dell’aggressione di Israele contro i palestinesi e alle battaglie di oggi contro la mafia, la corruzione e la guerra. Per cantare insieme in questa giornata di Festa. Buon 25 Aprile! e buon ascolto

giovedì 23 Aprile 2026

Onora i Padri

“Per dignità e non per odio” di Ivano Taietti (Tajetti), Segni e parole, 2026, pp 56, €12, restituisce le storie e i volti della Resistenza nell’Oltrepò Pavese attraverso ricordi familiari, paesaggi e scelte che riconducono ai “fondamentali”. Luchino Dal Verme e Italo Pietra emergono come figure cardine; accanto a loro, i pensieri lunghi di Carlo Smuraglia, amico fraterno dell’autore e riferimento della memoria civile

mercoledì 22 Aprile 2026

Il ragazzo che non tradì. Marco Eftimiadi, impiccato a Trieste il 23 aprile 1944

Di famiglia italo‑greco‑albanese antifascista, studente nel capoluogo giuliano, militante del Fronte della Gioventù, operò nel GAP aggregato al IX Corpus dell’Esercito popolare di liberazione jugoslavo. Arrestato dalle SS nel marzo di quell’anno, torturato per settimane, rifiutò di fare i nomi dei compagni, nonostante la promessa di libertà, Venne impiccato con altri cinquanta ostaggi nella rappresaglia di via Ghega. Documenti e testimonianze inedite raccontano un giovane che scelse la dignità e la coerenza. Una storia di coraggio che attraversa il Confine orientale e arriva fino a noi

martedì 21 Aprile 2026

Il Comandante Mitra torna a baita

Nel cuore del Pays Noir belga, Sambreville custodisce la memoria intrecciata di alpini, partigiani e minatori, figli dell’emigrazione italiana. In questo luogo si celebra in questi giorni la storia di Onorio Sigura, resistente della “Julia” e poi operaio del sottosuolo nel bacino di Charleroi. Dalle campagne di Albania e Grecia alla scelta morale dell’8 settembre, dalle azioni nella lotta alla Liberazione di Udine, fino alla dura vita nelle gallerie sotterranee e alla famiglia costruita in Belgio, la sua vicenda attraversa un secolo di storia italiana. Ora, alla vigilia del 25 Aprile 2026, compirà l’ultimo viaggio verso le montagne bellunesi, accompagnato dall’ANPI, dagli Alpini e dalla comunità che ne onora il coraggio e la fatica, simbolo di una generazione che ha combattuto per la libertà e ricostruito l’Italia anche con la diaspora dei lavoratori

martedì 21 Aprile 2026

Papaveri di Resistenza. L’arte civile di Marco D’Autilia

In occasione del 25 Aprile 2026, la Sala espositiva comunale Gino Vanzi di Venaria Reale (TO) ospita la nuova mostra dell’illustratore e “artivista” che usa il tratto essenziale e i simbolici fiori rossi per raccontare la lotta di Liberazione, la pace e i diritti umani. Dal 23 al 26 aprile, con ingresso libero, saranno proposte anche opere dedicate ai partigiani Teresa Seita e Andrea Mensa. L’iniziativa è promossa dall’ANPI cittadina con Arci Piemonte e Pro Loco. Per il pomeriggio di sabato, giorno della Festa nazionale, è prevista una performance musicale di Giuseppe Lo Polito

lunedì 20 Aprile 2026

La nazione degli esclusi che non sapevamo di essere

Al tempo dei sovranismi ci si può sentire fuori posto anche nel luogo in cui si è nati, avverte la giornalista turca Ece Temelkuran in Stranieri come te (Bollati Boringhieri, 2026), un trattato di filosofia politica in forma epistolare rivolto a chi non ha rinunciato alla dignità e a un futuro migliore. Le derive autoritarie avanzano per piccoli slittamenti: pressioni sui media, delegittimazione dell’opposizione, concentrazione del potere esecutivo. Nessun passaggio è decisivo da solo, ma la loro somma erode i contrappesi democratici. L’Italia non è ancora a quel punto, ma i segnali che emergono oggi ricordano inquietantemente l’inizio di quel processo

lunedì 20 Aprile 2026

I deepfake e la nostra meravigliosa sgangherata unicità

In Europa alcuni Paesi già si sono mossi per proteggere i diritti delle persone dall’invadenza delle tecnologie e dalla pratica di imitare i visi violando l’identità senza un consenso. Ci sono proposte di legge in Danimarca e Irlanda che ritengono le norme europee in vigore troppo blande. E con l’Intelligenza Artificiale aumenta la vulnerabilità

giovedì 16 Aprile 2026

“Medma non si piega”. Peppe Valarioti, le domande su quella vita spezzata dalla ’ndrangheta che un docufilm riconsegna alla Calabria

La ricostruzione della storia del giovane segretario del Pci di Rosarno morto l’11 giugno 1980 in un agguato perché diventato troppo scomodo per l’organizzazione criminale. Realizzata con documenti e voci inedite, l’opera di Gianluca Palma, prodotta da Ugly Films e ANPI Comitato provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con la Casa del Popolo Valarioti e Officina N. 8, è stata presentata a Roma al Nuovo cinema Aquila, nell’ambito del Festival delle Terre. Tra i presenti alla proiezione anche il sostituto procuratore Direzione Nazionale Antimafia, Giovanni Musarò. Il regista: “Le lotte del movimento anti ‘ndrangheta dovrebbero essere nei libri di storia contemporanea, adesso l’obiettivo è girare un film con attori, su Peppe Valarioti”. Vincenzo Calò, segreteria nazionale ANPI: “Un partigiano moderno per la sua lotta contro le ingiustizie, contro la criminalità organizzata, le disuguaglianze, ma soprattutto contro l’indifferenza”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 162 Anno

del 12 Agosto 2026

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