Tema

Memoria

sabato 30 Dicembre 2023

Chi controlla il passato?

Gli eredi del modello politico fascista hanno imposto il proprio dominio culturale sul presente, e avanzato un’ipoteca sul futuro, attraverso una narrazione capovolta della storia che fa leva sul vittimismo, come tutte le narrazioni nazionaliste. Dalla distorsione dei fatti all’uso strumentale delle giornate memoriali per assolvere i crimini del regime e infangare la lotta di Liberazione. Ma essere patriottici è il contrario di essere nazionalisti e la principale battaglia da combattere oggi, affidata anche alle nuove generazioni, è difendere la storia della Resistenza e riportare al centro della vita civile i valori di democrazia e libertà. Il testo integrale dell’intervento alla prima assemblea nazionale dei dirigenti provinciali Anpi under 35

giovedì 28 Dicembre 2023

“Erano alti e robusti come alberi” i sette fratelli Cervi

80 anni fa la fucilazione insieme allo “sbandato” Quarto Camurri. Per l’anniversario, vi proponiamo l’orazione tenuta da Italo Calvino, tra coloro che maggiormente consacrarono e consegnarono al futuro la loro memoria, nella decima ricorrenza, era il 1953, pubblicata da Patria Indipendente, su cui lo scrittore partigiano scriveva. E quest’anno ancor più solenni le iniziative, tutte a ingresso libero, promosse da Casa Cervi a Gattatico, Campegine, Guastalla, Reggio Emilia. Nel segno della pace

venerdì 22 Dicembre 2023

Domenicantonio Pepe, da fante strappato alla terra a milite ignoto

Morì da prode in combattimento durante la Grande Guerra sull’altopiano di Monfalcone, a poche centinaia di metri da dove il giorno prima aveva perso la vita Enrico Toti, passato alla fama dei posteri per la stampella scagliata contro i nemici austriaci. Un giovane, come tanti altri soldati, strappato alle famiglie e alla fatica del lavoro dai capricci dei potenti. Ora il libro del generale Giuseppe Autuori “Breve storia di Pepe Domenicantonio, un contadino eroe”, edizioni Maria Pacini Fazzi, racconta la sua vicenda nel contesto delle strategie belliche e della vita quotidiana dei militari. Un segmento poco esplorato finora dalla pubblicistica

venerdì 15 Dicembre 2023

Ricostruiamo il “Franja”, l’ospedale partigiano della solidarietà e dell’internazionalismo

La gloriosa storia della struttura sanitaria segreta costruita dai partigiani sloveni e sostenuta dalle popolazioni locali. Lì vennero curati, dal 1943 al 1945, sia i partigiani jugoslavi, sia gli appartenenti alle formazioni italiane della Divisione d’Assalto Garibaldi Natisone, insieme a combattenti di altre nazionalità e a soldati anglo-americani. Ma le alluvioni che nel 2023 hanno flagellato la Slovenia hanno distrutto quel patrimonio di memoria e fraternità tra i popoli che hanno combattuto il nazifascismo. Ora l’Anpi provinciale di Udine promuove una raccolta fondi per sostenere il restauro. Per contribuire: Anpi provinciale Udine Iban: IT91 J076 0112 3000 0001 7980 335

venerdì 15 Dicembre 2023

Vittorio Vidali, militante del mondo

Una biografia che appare oggi straordinaria perché racconta un universo politico che non c’è più e un sistema di idee che sembra cancellato per sempre. Ma la sua storia impossibile riemerge – ancora viva – con prepotenza e delicatezza dalle pagine della ricostruzione curata da Diana Napoli. “Il mondo in testa, Vittorio Vidali, scene di vita di un rivoluzionario di professione”, prefazione Luciano Canfora, Manni editore, 2023

domenica 10 Dicembre 2023

Verona 1943, quando i poliziotti salvarono gli ebrei

Con il libro “Le ricerche hanno dato esito negativo”, lo storico Olindo Domenichini racconta la vicenda poco nota dei “giusti” della Questura cittadina durante le persecuzioni razziali nel biennio 1943-1945 (Cierre edizioni, prefazione Stefano Biguzzi). Ed emergono figure di grande levatura morale e civile come quella del brigadiere Felice Sena

sabato 9 Dicembre 2023

Salvate il soldato Visini

Ogni conflitto bellico porta un carico di morte con ricadute drammatiche dall’onda lunghissima anche sulle comunità locali di provenienza dei militari. La Grande Guerra e una storia vera finora sconosciuta, riemersa grazie allo studioso Girolamo Prandini. Accadde ben prima dei fatti che ispirarono il film di Spielberg: racconta il sacrificio di una famiglia di Roccafranca, nel Bresciano, territorio dove la stragrande maggioranza dei richiamati e dei Caduti sono stati poveri contadini “sotto padrone”

lunedì 4 Dicembre 2023

A Genova, il sindaco vuole accendere un mutuo milionario per omaggiare i caduti Rsi

Accade nella città Medaglia d’Oro della Resistenza, che pagò con 1.863 morti e oltre 2.250 deportati il contributo alla lotta, e dove, unico caso europeo, gli occupanti tedeschi si arresero ai partigiani. L’Anpi provinciale: “gesto esecrabile, offende la memoria delle migliaia di vittime della violenza nazifascista”. Ma la Giunta: “Un equivoco”, e si scusa. A Ravenna, intanto, per l’anniversario della Liberazione, si è impedito all’associazione di deporre una corona durante la cerimonia. Il presidente nazionale, Gianfranco Pagliarulo, sui due episodi: “Denuncio con allarme i tanti segnali di svolta autoritaria in corso nel Paese e rivolgo un appello alle forze democratiche e ai cittadini perché si faccia rete di contrasto e concreta opposizione a questo traumatico degrado civile e morale”

mercoledì 29 Novembre 2023

Una gara speciale a Cisternino in ricordo del partigiano maratoneta

Sono stati 230 gli atleti che hanno partecipato alla corsa in memoria di Pietro Parisi, combattente della lotta di Liberazione in Valle d’Aosta, presidente onorario dell’Anpi provinciale Brindisi e podista pluripremiato, che ci ha lasciati nel febbraio scorso. Grande emozione tra i partecipanti giovani e anziani. La presenza delle Istituzioni comunali con il sindaco Enzo Perrini e gli assessori. Il ricordo del presidente provinciale dell’associazione resistente, Donato Peccerillo

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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giovedì 15 Ottobre 2026

“Il grido – I 700 giorni di Gaza” di Giancarlo Bocchi. Il genocidio palestinese, immagine dopo immagine

È l’unico film europeo indipendente sull’annientamento sistemico di un intero popolo. Porta sul grande schermo le testimonianze raccolte da filmaker dall’interno della Striscia: voci, volti, suoni che restituiscono al cinema la sua responsabilità politica. Il regista affida a sé la selezione e il montaggio dei materiali, accompagnandoli con musiche originali. Ne nasce un’opera potentissima. Non basterà vederla, sarà necessario farla circolare. Per sfidare assuefazione, rimozione e indifferenza. Perché in quella terra è in gioco l’idea stessa di umanità

Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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