Tema

Antifascismo

martedì 10 Maggio 2022

Riparte da Dongo la battaglia per sciogliere le organizzazioni neofasciste

Di fronte alle proteste di Anpi e della società civile hanno dovuto abbassare la cresta le organizzazioni dell’estrema destra che, autorizzate, si erano date appuntamento sul lungolago di Como per commemorare Mussolini e i gerarchi fucilati. Mauro Magistrati, comitato nazionale dell’associazione dei partigiani, che ha portato il saluto del presidente Gianfranco Pagliarulo: “È il momento di far sentire la forza della democrazia italiana”

lunedì 9 Maggio 2022

Con Anpi Spagna la Festa della Liberazione diventa europea

La nuova sezione ha celebrato a Barcellona la ricorrenza del 25 aprile facendo rete con i rappresentanti delle istituzioni dei due Paesi e con altre associazioni democratiche, alla presenza del Console generale d’Italia. Tra incontri antifascisti, musica e proposte culturali anche la sindaca della grande città catalana si iscrive all’associazione dei partigiani

venerdì 8 Aprile 2022

Con gli Arditi del popolo dove il 1922 non piegò l’antifascismo

Nel centenario della marcia su Roma, l’esperienza di lotta operaia nel territorio di La Spezia. La violenza squadrista e la saldatura con la borghesia industriale e i gangli del potere. Le occasioni mancate della sinistra. I processi farsa ai “sovversivi”, la solidarietà tra lavoratori, il contributo alla Resistenza, le ingiustizie dopo la Liberazione. Il ruolo delle donne. Un prisma per comprendere la “grande storia” nazionale

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 166 Anno

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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