Tema

Memoria

giovedì 8 Aprile 2021

18 km di Resistenza, pace e libertà

“Nel Senio della Memoria” edizione 2021. La tradizionale camminata del 25 aprile lungo gli argini del fiume si terrà. Non collettiva, causa covid, ma sarà possibile passeggiare lungo il corso d’acqua anche nei giorni successivi. All’insegna dell’arte, contro tutte le guerre grazie agli scatti di Lorenzo Tugnoli, fotografo vincitore del Pulitzer. E poi un cd e un docufilm con testimonianze inedite dell’occupazione. Frutto di un lavoro collettivo sostenuto dai cinque Comuni della Bassa Romagna

mercoledì 6 Gennaio 2021

PROMEMORIA 10. Le 72 ore che ferirono a morte la democrazia

Dal 3 al 6 gennaio 1925 Mussolini con un giro di vite dà avvio al terzo anno di potere. È dell’Epifania il primo bilancio delle misure governative adottate per stroncare ogni opposizione nel Paese. L’appello inascoltato di Ferruccio Parri al re che, nello sdegno corale per l’omicidio Matteotti, avrebbe potuto mettere alle corde il capo del fascismo

martedì 5 Gennaio 2021

Liberate il soldato Giuseppe

Drammatico corollario della guerra fascista furono le migliaia di prigionieri italiani internati dagli Alleati in ogni regione del mondo. In Australia (come in Gran Bretagna e negli Usa) tuttavia la loro condizione fu sopportabile e spesso alla fine del conflitto e del tardivo rientro in patria vi tornarono come emigranti. Una pagina di storia ancora poco esplorata

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 168 Anno

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giovedì 15 Ottobre 2026

“Il grido – I 700 giorni di Gaza” di Giancarlo Bocchi. Il genocidio palestinese, immagine dopo immagine

È l’unico film europeo indipendente sull’annientamento sistemico di un intero popolo. Porta sul grande schermo le testimonianze raccolte da filmaker dall’interno della Striscia: voci, volti, suoni che restituiscono al cinema la sua responsabilità politica. Il regista affida a sé la selezione e il montaggio dei materiali, accompagnandoli con musiche originali. Ne nasce un’opera potentissima. Non basterà vederla, sarà necessario farla circolare. Per sfidare assuefazione, rimozione e indifferenza. Perché in quella terra è in gioco l’idea stessa di umanità

Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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