Interviste

venerdì 14 Maggio 2021

Che fatica, ancora, far capire la grandiosità della Resistenza

“Fu un vero miracolo organizzativo, militare e morale. Seppe coinvolgere strati sempre più ampi della popolazione, riunendo esperienze, slanci e ideali diversi”. Intervista a Chiara Colombini, autrice di Anche i partigiani però

domenica 18 Aprile 2021

Giorgia Meloni e i suoi pupilli

Il volto doppio di Fratelli d’Italia. Siede da solo sui banchi dell’opposizione al governo Draghi, cresce nei sondaggi, è in competizione con Salvini nella cattura del consenso nero, sempre più giovane, organizzato, animato nelle scuole e nelle palestre. “La presidente del partito conosce bene il mondo dell’estrema destra e sa pigiare sui tasti giusti per attirare elettori da gruppi che si richiamano al fascismo”. Intervista a Paolo Berizzi

giovedì 8 Aprile 2021

18 km di Resistenza, pace e libertà

“Nel Senio della Memoria” edizione 2021. La tradizionale camminata del 25 aprile lungo gli argini del fiume si terrà. Non collettiva, causa covid, ma sarà possibile passeggiare lungo il corso d’acqua anche nei giorni successivi. All’insegna dell’arte, contro tutte le guerre grazie agli scatti di Lorenzo Tugnoli, fotografo vincitore del Pulitzer. E poi un cd e un docufilm con testimonianze inedite dell’occupazione. Frutto di un lavoro collettivo sostenuto dai cinque Comuni della Bassa Romagna

venerdì 12 Marzo 2021

“La fine del tempo”: quando la musica unisce lo Stalag di Görlitz alla Benedicta

Intervista a Matteo Manzitti, ideatore del documentario con esecuzioni musicali dell’Eutopia Ensemble, girato tra l’Accademia di musica di Pinerolo, il Dipartimento di fisica dell’università di Milano e il Sacrario della Benedicta. In streaming dal 13 al 20 marzo nell’80° del “Quatuor pour la Fin du Temps” di Messiaen

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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