Tema

Antifascismo

domenica 21 Novembre 2021

Ai nostri posti ci ritroverai

Decine di monumenti dedicati a partigiani e deportati restaurati e tornati a vivere (a perenne memoria) grazie ai progetti Anpi realizzati con il contributo destinato dal ministero della Difesa all’associazione dei partigiani. Recuperi talvolta richiesti anche dalle amministrazioni locali

mercoledì 27 Ottobre 2021

Il diario di un giovane sardo

L’autobiografia del comandante partigiano Antonio Garau “Geppe” immaginata come lascito alle nuove generazioni. Attese e delusioni dopo la Liberazione. La figura del combattente “in continente” ricordata il 28 ottobre all’università di Cagliari

mercoledì 27 Ottobre 2021

Il Prof liberale e il gran rifiuto

All’inizio dell’anno accademico 1931-’32, tutti i 1.225 docenti universitari italiani furono invitati a firmare un modulo di fedeltà al fascismo, solo 12 non si piegarono all’imposizione, perdendo cattedra e diritto alla pensione. Un “no” che l’Anpi sta ricordando con iniziative negli atenei dove insegnarono. A Pavia l’omaggio a Giorgio Errera

mercoledì 20 Ottobre 2021

Un libro per l’Anpi e due canti

Essere Anpi, primo figlioletto della neonata linea editoriale dell’associazione dei partigiani, è più di uno strumento di lavoro utile nel percorso congressuale di iscritti e dirigenti. Perché racconta la nostra storia, le battaglie in difesa della democrazia e soprattutto il sentimento antifascista che ci motiva ogni giorno. Proprio come quando intoniamo due celebri brani musicali

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 166 Anno

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Leggi anche

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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