Quindicinale

N° 56

Copertine

OTTAVIA PICCOLO E L’ANPI FERMATI A VENEZIA

Redazione

Un fazzoletto dell’Associazione dei partigiani ritenuto sospetto dalla polizia. Il racconto dell’attrice. La solidarietà della presidente Carla Nespolo

sabato 29 Settembre 2018

L’uomo che parlava troppo

Un’analisi della retorica di Matteo Salvini: come parla e perché parla così. La sua astuzia consiste nel cavalcare cinicamente le paure generate dalla diffusa percezione di vivere in un mondo governato da meccanismi impenetrabili e perciò ostile, lasciando al contempo intendere che i problemi sono meno complessi di quanto appaiano, che la loro soluzione è facile

venerdì 28 Settembre 2018

La voce roca e la canzone partigiana

Tom Waits canta Bella Ciao: quella voce, che si è riempita della sofferenza degli ultimi, dei disperati e degli emarginati del mondo, quella voce che quei disperati li ha innalzati a eroi del vivere quotidiano, ecco quella voce diventa ora uno squarcio, un grido di speranza affinché mai si smetta di combattere le ingiustizie, i soprusi, le prevaricazioni

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 56 Anno IV

del 11 Settembre 2018

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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