Quindicinale

N° 164

mercoledì 10 Giugno 2026

Che bello, il Marche Pride!

Ad Ancona migliaia di persone hanno animato una giornata intensa, con la partecipazione di molte realtà sociali e dell’ANPI locale, rappresentata dalla presidente della sezione di Senigallia nonché famosa illustratrice, Mabel Morri, che ha tenuto un intervento coraggioso. Nonostante l’assenza del sostegno istituzionale cittadino e le provocazioni di pochi codardi, tra colori, musica e voci diverse si è levata una richiesta chiara di tutele concrete, pari diritti e pieno riconoscimento per ogni identità, in un clima che ha unito generazioni e restituito il senso profondo della dignità di ogni persona

lunedì 8 Giugno 2026

Il posto delle fragole bruciate

Dal naufragio di Cutro al rogo di Amendolara, dove quattro braccianti migranti che lavoravano nei campi sono stati arsi vivi per essersi ribellati al caporalato, una verità resta intatta, in Italia chi è migrante rimane vulnerabile, qualunque sia il suo destino

lunedì 8 Giugno 2026

Da Mussolini a Musk: le nuove marce del fascismo. Anatomia di un ritorno

Un ciclo di incontri pubblici promosso da cinque Sezioni ANPI per indagare le radici storiche dell’autoritarismo — dalle forme novecentesche alle derive tecno-capitaliste della Silicon Valley — e offrire strumenti critici per orientarsi in un tempo in cui le democrazie occidentali mostrano crepe profonde. Tra i relatori: Giorgio Pagano, Saverio Ferrari, Roberto Spocci, Davide Estri. Lo studio del passato come chiave per leggere il presente, intravedere il futuro e ritrovare nella Costituzione il punto fermo da cui ripartire

sabato 6 Giugno 2026

Con “Baracca e Burattini”, Alessandria riannoda il filo resistente della famiglia Sarzi

Un progetto nato nel Laboratorio Civico “Carla Nespolo” come percorso di ricerca e formazione che — grazie a un’intuizione del presidente provinciale ANPI, Roberto Rossi, e dello storico dell’ISRAL Cesare Manganelli, sulla storia dell’ex sede dell’UPI — ha riportato alla luce frammenti poco noti della Resistenza cittadina: la detenzione di Otello Sarzi e il ricovero di “Facio” in ospedale. Da lì è partita la ricerca dei legami profondi della dinastia di teatranti fino ai Cervi. Il progetto, che vede tra i promotori la CGIL e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, si intreccia con la pubblicazione di un volume dedicato a Lucia Sarzi e il gemellaggio con la Fondazione Famiglia Sarzi di Reggio Emilia. La realizzazione di uno script per un cortometraggio è stato il primo passo verso una creazione che unisce memoria, nuovi linguaggi e partecipazione collettiva

venerdì 5 Giugno 2026

Se il Novecento non finisce mai

Il nuovo libro di Francesco Soverina “Le onde lunghe della storia” (edizioni La Valle del Tempo) è un atlante critico che attraversa guerre, totalitarismi, crisi democratiche e conflitti globali per illuminare le continuità profonde tra passato e presente. Nei saggi, numerosi quelli apparsi su Patria Indipendente, la storia torna strumento di orientamento civile, capace di leggere il mondo di oggi senza cedere alla semplificazione. Una scrittura limpida e rigorosa che dimostra come si possa fare alta divulgazione senza impoverire la complessità

giovedì 4 Giugno 2026

Al via al Quarticciolo la 3ª Festa dell’ANPI provinciale di Roma

Dal 5 al 7 giugno tre giorni di incontri, dibattiti, musica, cultura, sport e socialità animeranno Parco Modesto Di Veglia, indimenticato partigiano di Bandiera Rossa. Come da tradizione, la kermesse si svolge a ridosso dell’anniversario della Liberazione di Roma, ma quest’anno per la prima volta approda in una periferia della città: una “scelta politica” dell’Associazione capitolina dei partigiani

giovedì 4 Giugno 2026

Le tante voci dell’antifascismo che seppero diventare coro

Lorenzo Tibaldo con il libro “Il vento della libertà” (Lar editore) ha scelto una prosa basata sulla sintesi e il modulo divulgativo per dare conto della complessità dell’intreccio di culture che caratterizzò il grande movimento contro il regime. Con il termine «antifascismo italiano» l’autore intende la somma di molti antifascismi: tanti antifascismi quante sono le ideologie e le motivazioni che li animano; tanti antifascismi quante sono le interpretazioni dello stesso fascismo. Tibaldo racconta una storia fatta anche di errori: non un’epopea né una mitologia buona per tutte le occasioni, non una parola da celebrare, ma una storia da conoscere, comprendere e continuare a interrogare

mercoledì 3 Giugno 2026

Clara Doralice, la partigiana Enza. Figlia di una terra ribelle

Nella Bassa padovana occupata, una studentessa diciassettenne attraversa la guerra con una bici, fogli clandestini e una determinazione che non conosce età. Il padre, commissario di brigata garibaldina, è ricercato, la madre deportata, e la comunità sostiene la lotta con gesti quotidiani fino a pagare, nell’estate del ’44, un prezzo altissimo quando i fascisti delle Brigate Nere, affiancati dai tedeschi, uccidono civili e combattenti in una strage. Eppure quel fronte di persone semplici non arretrerà neppure davanti alla violenza più brutale. Da quel tessuto di coraggio nascerà nel dopoguerra un impegno capace di ricostruire la democrazia ferita

sabato 30 Maggio 2026

Memoria resistente. A Genova sono gli studenti a ricostruire le storie partigiane

Luogo: liceo Calvino di Sestri Ponente. Operatori e registi: gli studenti di cinque classi. Mezzi: interviste video registrate. Tutor: i docenti. Protagonisti principali: figli, nipoti o comunque parenti di resistenti. La realizzazione del progetto ha permesso di ricostruire i percorsi di cinque famiglie che hanno fornito oltre alla loro testimonianza diretta anche molta documentazione sui parenti partigiani. Ogni intervista è durata più di un’ora. Quindi oltre al prodotto finale (un’ora complessiva) rimane a disposizione tanto materiale da poter riutilizzare, tra filmati e documenti

venerdì 29 Maggio 2026

Assemblea donne ANPI: “Per cambiare il mondo bisogna esserci”

È il messaggio lanciato dalla due giorni “Libere di essere – Donne: dal voto alla rappresentanza. Potere, modelli, linguaggi”, iniziativa organizzata dal Coordinamento donne ANPI per l’80° del voto delle donne, che ha riunito giornaliste, sindacaliste, attiviste, attrici, giuriste e studiose per dialoghi a più voci. Ad aprire i lavori e poi a curare le conclusioni è stata la responsabile e componente della segreteria nazionale dell’associazione dei partigiani, Tamara Ferretti, che ha parlato delle barriere abbattute, ma anche di vecchi e nuovi ostracismi e violenze. All’assemblea è intervenuto il presidente ANPI nazionale, Gianfranco Pagliarulo

venerdì 29 Maggio 2026

Mirella Alloisio, i miei giorni di Resistenza. Come fossero oggi

“Quand’ero Rossella. La mia storia di partigiana” (Manni 2026, con introduzione dello storico Carlo Greppi) è il libro di Mirella Alloisio che ha il grande pregio, pur non essendo stato scritto a caldo, di mantenere la stessa urgenza e la stessa freschezza comunicativa delle pubblicazioni dei lontani anni Quaranta. Vengono in mente i libri di Luciano Bolis, Italo Calvino e Giovanni Battista Lazagna. Le pagine del volume di Alloisio spiegano con chiarezza come l’antifascismo avesse trovato base fertile e feconda nella classe sociale che a Sestri Ponente viveva e lavorava, e che andava dimostrando in ogni sua manifestazione umana tanto una profonda solidarietà di gruppo, quanto un’insofferenza e una netta opposizione verso le ingiustizie e la violenza

venerdì 29 Maggio 2026

Trieste, dove la storia brucia ancora. Giovani in cammino tra memoria e false narrazioni del regime

Nell’ambito dei progetti del Servizio Civile Universale, l’ANPI -VZPI ha organizzato una serie di iniziative per avvicinare i giovani alla storia. Tra queste, spinti dal riscontro positivo avuto nel 2025 con l’iniziativa “Il fascismo (In)visibile a Trieste”, in primavera è stato promosso l’evento “I falsi miti del fascismo”. Così, partendo dai treni in orario alla stazione di Trieste, la passeggiata ha toccato diversi punti della città: dall’Inps e la creazione delle pensioni al Teatro Romano e il mito della Terza Roma. A quasi novant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali da Piazza Unità, proprio nel capoluogo del Friuli – Venezia Giulia, l’opportunità di sfatare anche uno degli immaginari più distorti e al contempo famosi sul fascismo: “Mussolini amava davvero gli Italiani”

venerdì 29 Maggio 2026

25 Aprile. Tutto quello che non vi hanno detto e fatto vedere di una Festa straordinaria

È stata una bellissima giornata di sole e mobilitazione, anticipata nei giorni precedenti da tante iniziative ANPI che sono proseguite poi anche dopo il 25. Un grande appuntamento nazionale che qualcuno ha provato inutilmente a inquinare. Migliaia di persone di tutte le età, partecipazione eccezionale e gioiosa ovunque. Le provocazioni sono state rispedite ai mittenti dalla risposta dell’Associazione nazionale dei partigiani e dai tanti cittadini che hanno deciso di scendere in piazza. Vi proponiamo qui una selezione delle foto dalle cento/mille piazze di sabato

lunedì 25 Maggio 2026

La Resistenza suona forte ad Ascoli Piceno, i giovani cantano una “Memoria Viva”

Come si restituisce la storia della lotta partigiana in un’esperienza capace di parlare al presente? Le studentesse e gli studenti della 5 SIA e AFM dell’istituto Umberto I di Ascoli Piceno lo hanno fatto con il progetto Memoria Viva — frutto della collaborazione tra SPI CGIL, Rete degli Studenti Medi, ISML e ANPI — scegliendo di dare voce ai valori di libertà e democrazia attraverso il linguaggio universale della musica. Dallo studio rigoroso di archivi e testimonianze di archivi è nato un brano musicale originale, capace di abbattere le barriere del tempo. In questa intervista raccontano ciò che hanno scoperto e le loro emozioni

lunedì 25 Maggio 2026

Prima regola: controlla le parole

Nella nostra epoca per dominare e sottomettere le popolazioni non si usano più i carri armati per le strade (anche se i mezzi militari non sono affatto in disuso). Per un vero controllo rimane fondamentale condizionare le menti dei cittadini, controllare il linguaggio e la comunicazione, vietando tutti quei messaggi sgraditi a chi detiene il potere. Pian piano si riduce il diritto alla libera espressione per manipolare individui incapaci di agire, prigionieri, reclusi, ciechi, sordi e soprattutto muti. Di esempi ce ne sono a centinaia. In questo articolo ci concentriamo sulla Turchia

domenica 24 Maggio 2026

Cuore partigiano. Mai come loro

Vincenzo Calò, “Cuore partigiano. I perché di una scelta ancora attuale”, 4 Punte Edizioni, 2026. Prefazione di Barbara Alberti. Nel romanzo fondato sulla storia vera di Ferdinando De Leoni, un frammento biografico diventa la chiave per attraversare lo spartiacque decisivo della Resistenza, restituendo la statura di un tempo in cui ogni gesto tracciava un discrimine morale. Dal rifiuto delle leggi razziali, con il loro portato di odio, al militarismo e all’intolleranza nazionalista, emergono le ragioni che, in una pluralità di percorsi, spinsero una generazione a prender parte e a riscattare l’Italia. La volontà di restare umani mentre tutto precipitava rivela la differenza che ancora oggi ci riguarda

giovedì 21 Maggio 2026

I confini mobili tra politica e giurisdizione al tempo dei sovranismi

Il presidente Trump sembra voler imitare Napoleone, in nome della “salvezza” nazionale tutto diventa lecito. Ne derivano espedienti giuridici usati per mascherare scelte politiche — dall’ordine di arresto contro Maduro, modello che sta estendendo anche a Cuba, fino alle forzature normative come il ricorso all’Alien Enemies Act del 1798 per espellere verso El Salvador centinaia di immigrati venezuelani, tutti assimilati alla criminalità del Tren de Aragua. Ma l’attacco ai magistrati e l’uso politico delle leggi non è un’esclusiva statunitense: la tendenza avanza anche in Europa, dove diversi governi di destra puntano a liberarsi di ogni vincolo, soprattutto in materia di immigrazione

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 164 Anno

del 27 Luglio 2026

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

lunedì 13 Luglio 2026

Benny Petrone, Bari e lo squadrismo neofascista: la verità che l’archiviazione non cancella

La decisione del GUP chiude formalmente una vicenda giudiziaria durata quasi mezzo secolo, ma non spegne ciò che la riapertura delle indagini ha riportato alla luce: la natura collettiva, organizzata e premeditata dell’aggressione che nel 1977 tolse la vita a un diciottenne operaio comunista nel cuore del capoluogo pugliese. Le carte, le testimonianze e gli atti processuali ricostruiti negli ultimi anni delineano un contesto di violenze sistematiche, una rete nera radicata nel territorio e un delitto maturato dentro una strategia di supremazia politica. Nonostante la prescrizione e i limiti della verità processuale, il lavoro della procura, dell’ANPI, della famiglia – con l’impegno instancabile della sorella Porzia – e di una comunità che non ha dimenticato restituisce un quadro storico più nitido: non un gesto isolato ma un’aggressione di gruppo che ha segnato profondamente la coscienza civile. La giustizia si ferma, la verità no

“Il sorpasso” Atlantico

ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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